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Quando le piscine diventano... deserti

Quando le piscine diventano... deserti

Il clima incerto ha prodotto un crollo di presenze negli impianti natatori della città, più che dimezzata l’affluenza

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Niente mare né piscina, la stagione estiva 2014 è stata praticamente un disastro. In quanti hanno dovuto annullare una giornata di relax al mare o in piscina a causa del maltempo? Negli ultimi due mesi decisamente tanti. Al mare le attività ricettive hanno sottolineato la difficoltà della situazione, incolpando anche i cosiddetti "terroristi del meteo" per previsioni a volte un po' troppo pessimistiche.

E in città? Chi ha passato le ferie a casa, per cercare un po' di refrigerio e divertimento è andato o avrebbe voluto andare in piscina. Anche qui la situazione però non è delle migliori e i mesi più caldi, quelli dei bagni all'aperto e dei gelati sotto agli ombrelloni, quest'anno sono stati messi a dura prova da piogge, nuvole e maltempo. Arriviamo in via Beethoven. Il parcheggio del complesso sportivo situato a pochi passi dal Palaghiaccio e dal Palaspecchi è quasi vuoto. Dopo essere entrati ci accorgiamo subito che la parte scoperta è pressoché deserta: un paio di persone prendono il sole e tutte le altre stanno nuotando nella vasca coperta. Dopo i lavori di rifacimento la piscina aveva riaperto i battenti lo scorso settembre e la stagione estiva era cominciata il 18 maggio. Terminerà tra un mese o poco meno.

«La stagione non è stata delle migliori però l'affluenza nei giorni buoni c'è stata. Nelle domeniche belle - afferma Alessandro Costa, responsabile della piscina Beethoven - abbiamo raggiunto anche le 700 persone! Numeri importanti che ci hanno dato soddisfazione. La situazione è comunque molto altalenante perché da quei numeri siamo poi passati alle 100 presenze di sabato scorso».

Il target che sceglie di farsi una nuotata è variegato: «Si va dai 3 mesi agli 80 anni. Qui vengono amici e famiglie intere. Abbiamo quattro vasche, una sola scoperta, e i corsi funzionano a pieno ritmo tutto l'anno».

Purtroppo il tempo incerto ha scoraggiato molti avventori. Dall'altra parte della città, in zona Parco Urbano, ha sede invece la piscina comunale. Anche qui lo scenario non cambia. All'aperto la vasca è divisa in corsie. Alcuni nuotano ma sono abituée, donne e uomini che frequentano gli impianti tutto il tempo dell'anno e non solo durante calde giornate estive. Il parco intorno alla piscina è vuoto; e pensare che nelle giornate buone è difficile ritagliarsi il proprio spazio.

«Quest'anno l'affluenza è stata molto minore rispetto all'estate scorsa. Durante una domenica bella - spiega Massimo Guidi, responsabile tecnico - raggiungevamo e a volte superavamo le 700 persone, quest'anno siamo stati sulle 300; meno della metà! Domenica 31 chiuderemo l'estivo mentre le attività nella parte coperta continueranno regolarmente».

Samuele Govoni

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