Suoni esotici tra canali nella tradizionale tappa in laguna
Dopo il grande abbraccio a L’Aquila, questa sera intorno alle 18 i due pullman con i musicisti di strada sbarcheranno in laguna, per dar vita all’attesa anteprima comacchiese del Ferrara Buskers...
Dopo il grande abbraccio a L’Aquila, questa sera intorno alle 18 i due pullman con i musicisti di strada sbarcheranno in laguna, per dar vita all’attesa anteprima comacchiese del Ferrara Buskers Festival.
«Sembra un greyhound americano il nostro, con transumanze musicali, ma al posto del treno di John Cage – commenta entusiasta Stefano Bottoni, presidente della rassegna internazionale, durante il viaggio in corriera da Ferrara a L’Aquila - ci sono i bus dei Buskers, per fare un gioco di parole».
Al ritorno dalla prima straordinaria esibizione on the road in quella che è stata l’ex-zona rossa del centro storico aquilano, martoriato dal terremoto del 2009, i venti gruppi che questa sera si esibiranno, a partire dalle 21.30 tra i ponti, i canali e gli scorci comacchiesi più incantevoli, riceveranno il saluto del sindaco Marco Fabbri e dell’assessore al turismo Sergio Provasi. Insieme ai Buskers, dopo il gemellaggio tra le due città colpite dal terremoto, anche il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e il suo vice, Massimo Maisto. La formula dello straordinario successo che da 15 anni riscuote in laguna l’anteprima della rassegna musicale è racchiusa in due aggettivi, perché «questo è un festival credibile e riconoscibile – aggiunge Bottoni -, anche se il format è copiatissimo. Migliaia di persone seguono i musicisti di strada che abbiamo invitato – aggiunge – anche se non si tratta di andare a vedere un concerto di un cantautore di fama internazionale. Questo da sempre è un evento – sottolinea l’organizzatore – paragonabile al film Sliding doors, perché fa nascere passioni, amicizie, incontri, le persone si incontrano attraverso la musica, che è un linguaggio internazionale».
In centro storico gli artisti questa sera ci regaleranno due ore di esibizione live per un circo musicale dalle grandi suggestioni, dove melodie e ritmi provenienti da tutti i continenti si fonderanno tra canti sciamanici, musiche spirituali africane, armonie orientali, danze esotiche e sinfonie antiche. Anche a Comacchio i 4 gruppi della Mongolia, Paese ospite, intoneranno canti “overtone” con i loro strumenti della tradizione, tra i quali il morin khuur. Quella di Comacchio è l’anteprima che «ha il senso della bellezza, e come l’opera prima, è importantissima – conclude Bottoni – siamo onorati di riproporla ogni anno, perché dà l’inizio alla grande kermesse musicale ferrarese».
Katia Romagnoli
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