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Cartello anti-mendicanti, l'assessore Serra:questione da discutere con i commercianti

Il cartello anti-mendicanti
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Il cartello anti-mendicanti

Nazione Rom scrive una lettera ufficiale alla Conad: chiedete scusa ai poveri

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Sul caso del cartello anti-accattonaggio interviene l'assessore comunale Roberto Serra, che eleva le elemosine in centro a <questione politica>. Nel suo intervento, l'assessore al Commercio ricorda anzitutto che <nel 1995 lo Stato Italiano ha abrogato il reato di accattonaggio, pur mantenendo dei distinguo: si configurano altri reati quando la richiesta di elemosina avviene senza che il mendicante si trovi in stato reale di indigenza, quando si impiegano i frutti dei denari ricevuti per acquisto di alcool o comunque di beni che non soddisfano un reale stato di necessità, nel momento in cui si impiegano minori o animali malnutriti, nei casi in cui la richiesta continui con insistenza o addirittura molestia anche dopo il rifiuto del potenziale donante, quando si simula una disabilità, quando si intacca la “pubblica tranquillità”>.

La legge è chiara ma i casi, ammette l'assessore, possono essere i più disparati: <A titolo di esempio, potremmo allora anche discutere sulle differenti posizioni che i mendicanti scelgono e sul valore che queste posizioni assumono: alcune persone chiedono l’ elemosina sui marciapiedi non troppo prossimi all’ entrata di negozi, alcuni invece si pongono a fianco dell’ ingresso delle attività commerciale, altri li troviamo nei parcheggi pubblici più o meno lontanti dalle casse. Qualora la cittadinanza assista o abbia subito ad una violazione può procedere inoltrando denunce scritte e firmate. Hanno invece rilevanza assai limitata o nulla gli scritti anonimi che le Autorità competenti a volte ricevono, come le esternazioni verbali o i post sui social network>.

Il punto è quindi capire come si può intervenire, <non credo che agendo esclusivamente con slogan o battute in facebook si arrivi ad affrontare con concretezza la questione. Credo che questa situazione - conclude Serra - meriti innanzitutto un approfondimento politico e conseguentemente un confronto con le categorie: tutti dobbiamo avere a cuore il futuro della nostra città, ogni suggerimento può essere utile, tutti dobbiamo però anche essere consci che una società civile rispetta le leggi dello Stato, che piacciano o meno>.

Intanto l'associazione Nazione Rom ha chiesto all'amministratore delegato della Conad, con una lettera formale, di ritirare il cartello perché <contro l'articolo 3 della Costituzione>, quello che promuove l'uguaglianza, e le <scuse nei confronti dei 10 milioni di poveri>. Il cartello oggi era stato riproposto e poi ritirato.

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