Fabbri attacca ma incontrerà il comitato Piazza del Popolo
COMACCHIO. Altra puntata della querelle circa la riorganizzazione degli spazi di Palazzo Bellini. Dopo le numerose richieste di chiarimento pervenute dai residenti, interviene nuovamente il sindaco...
COMACCHIO. Altra puntata della querelle circa la riorganizzazione degli spazi di Palazzo Bellini. Dopo le numerose richieste di chiarimento pervenute dai residenti, interviene nuovamente il sindaco di Comacchio Marco Fabbri. «Dalle dichiarazioni di alcuni cittadini, tra i quali sottoscrittori della petizione del Comitato di Piazza del Popolo, abbiamo appurato come la raccolta firme sia stata avviata in maniera strumentale e basata su presupposti errati – spiega Fabbri -. Confrontandomi in queste settimane con numerosi cittadini mi è stato riferito come tali sottoscrizioni siano state acquisite raccontando di decisioni già assunte dall'Amministrazione Comunale, che non trovano alcun fondamento in atti formali deliberati dalla stessa. Sembra che qualcuno abbia addirittura sottoscritto la petizione in quanto gli era stato riferito che l'Amministrazione avrebbe voluto chiudere la biblioteca comunale, questione del tutto infondata. Non si colgono inoltre - prosegue il sindaco - le ragioni di una raccolta firme avviata da chi manifesta palesi conflitti di interesse con le opere realizzate negli ultimi 30 anni sul territorio. Un esempio eclatante è la riqualificazione di Viale Carducci al Lido degli Estensi, che ha comportato l’esborso di enormi risorse, derivanti in parte dagli oneri con i quali si consentiva di costruire migliaia di seconde case».
Nel corso del consiglio comunale convocata di lunedì, Fabbri e il gruppo del Movimento 5 Stelle annunceranno la proposta di convocare una seduta straordinaria su questa tematica. È in programma pure un incontro con il Comitato di Piazza del Popolo, contattato personalmente dal sindaco diversi giorni fa, il quale ha confermato la propria disponibilità ad un confronto entro fine mese. «È indispensabile – prosegue Fabbri - non sviare i cittadini dai temi veri che da troppi anni attendono risposte e chiarezza proprio in merito all'apertura del Museo, che passo dopo passo si sta concretizzando. La struttura sarà visitabile per la prima volta dopo il crollo di porzione del soffitto, avvenuto sotto la direzione lavori dell'architetto Guido Zarattini, il 27 settembre e in questa data il museo aprirà in anteprima le porte con una mostra dedicata a Giglio Zarattini, a dieci anni dalla sua scomparsa. Ulteriori strumentalizzazioni non sono accettabili – conclude il sindaco -, ma chiediamo che tutti i comacchiesi e tutte le forze politiche remino nella stessa direzione per il bene di questa comunità».
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