Petrolchimico in ansia per i guai di Marghera
Resta chiuso il cracking che alimenta Ferrara, i sindacati: navi poco affidabili Non c’è più lo sbocco di mercato per i nostri catalizzatori, l’impianto è fermo
Da Marghera rimbalzano inquietanti dichiarazioni di Versalis sulla sorte del cracking lagunare e si accende di nuovo la spia dell’allarme anche al petrolchimico di piazzale Donegani. L’incontro nella Prefettura veneziana sulla sorte dell’impianto produttivo di etilene e propilene che alimenta anche Ferrara, era a porte chiuse, ma le posizioni espresse dalla società chimica di Eni sono ugualmente filtrate. Secondo il Gazzettino di ieri, infatti, la multinazionale avrebbe definito strategico lo stabilimento ma non più il cracking, che non avrebbe anzi orizzonte superiore ai dieci anni. La mancata riapertura dell’impianto dall’1 agosto, come previsto dall’accordo di febbraio, è dovuto alla mancata autorizzazione dell’Aia, ma anche alle condizioni di mercato non più convenienti. A questo punto i sindacati hanno deciso di continuare le azioni di lotta che incidono anche sul flusso di materia prima verso Ferrara, attraverso pipeline.
«Fino ad oggi gli scioperi a Marghera non hanno inciso sulla fornitura - spiega Mauro Cavazzini (Cgil chimici) - ma la mancata riapertura del cracking ci costringerà a dipendere dalla fornitura via nave da Brindisi o Priolo anche nella stagione fredda. E da febbraio a oggi, da quando cioè la pipeline è alimentata non dal cracking ma dalle navi, ci sono state tre interruzioni di fornitura per maltempo, sia pure solo di qualche giorno». C’è poi il problema economico: se già oggi Versalis evidenzia le difficoltà di mercato per molte produzioni, per quanto rimarrà sostenibile la fornitura via nave delle materie prime?
A Ferrara pesano poi le incertezze relative alla riapertura degli impianti di catalizzatori, che occupa una ventina di persone, e delle gomme pilota (un’altra decina di addetti). «I catalizzatori sono stati fermati per sovrastoccaggio, visto che alimentavano l’impianto ora chiuso di Priolo - dice Cavazzini - Versalis ci ha parlato genericamente della possibilità di lavorare per altri impianti in Italia e all’estero, ma garanzie non ce ne sono». Si torna quindi a lavorare per un altro incontro con i vertici aziendali. (s.c.)
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