Aggressione dovuta a vecchi rancori
L'aggredito dimesso venerdì, l'aggressore arrestato e poi rimesso in libertà con l'obbligo di non avvicinare l'altro uomo
GAMBULAGA. Alla fiera del Cristo che si è inaugurata venerdì sera non si parlava d’altro. L’accoltellamento di giovedì pomeriggio quando Massimo Piazzi ha colpito al petto Luca Guidorzi era sulla bocca di tutti.
Si tratta di due persone assai conosciute. Entrambi ultracinquantenni, il primo conosciuto con il soprannome di “bombarolo” dopo che a fine gennaio 2008 aveva provocato l’esplosione al Lidò, uno stabilimento balneare con annesso ristorante situato a Lido Nazioni sul Lungomare Italia. In quel posto lavorava l’ex moglie e Guidorzi. Dopo aver costruito un rudimentale ordigno l’aveva fatto deflagrare all’interno del locale al fine di far pagare la colpa della separazione all’ex moglie.
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Tra i due c’è una vecchia ruggine per motivi sentimentali. Guidorzi, che ha lavorato in un agriturismo della zona, aveva conosciuto una donna e tra i due pare fosse nata una relazione.
Poi il rapporto si era incrinato e quando lo stesso Guidorzi si trovava agli arresti domiciliari, Piazzi aveva conosciuto quella donna e da lì erano iniziati gli screzi tra i due. Circa un mese fa Guidorzi aveva visto arrivare Piazzi scendere da un’auto e avrebbe avvertito i carabinieri affermando che Piazzi non poteva guidare un’auto senza avere la patente di guida. Non si sa se fosse stata sospesa.
Giovedì pomeriggio quando i due si sono incrociati tra piazza Foschini, con le vie Alamari, Verginese e Masi, chiuse al traffico si è consumato l'accoltellamento, nato da un violento diverbio tra i due uomini. Entrambi in bicicletta, hanno iniziato a litigare fino a che ad un certo punto è spuntato un lungo coltello a serramanico e Piazzi ha colpito con un fendente tra petto e fianco Guidorzi che è stato trasportato all'ospedale di Cona, dove è stato sottoposto alle cure del caso.
Fortunatamente la lama non ha leso organi vitali ed i sanitari lo hanno giudicato guaribile con una prognosi di 10 giorni; già venerdì l’uomo ha potuto lasciare l’ospedale. Piazzi invece è stato fermato dai carabinieri che hanno anche recuperato e sequestrato il coltello a serramanico. Convalidato l'arresto, l'uomo è stato poi rimesso in libertà con l'obbligo di non avvicinarsi a Guidorzi.
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