«Aiutatemi, cerco una casa»
L’appello di un 59enne di Comacchio rimasto disoccupato
COMACCHIO. Senza lavoro e senza casa, costretto a dormire in macchina per tre mesi e "salvato" da una coppia di romagnoli. Il protagonista di questa triste vicenda, il cui nome resterà anonimo, nel 2013 ha perso il lavoro da parcheggiatore. Non riuscendo più a sostenere le spese si è ritrovato ben presto senza casa. «Non avevo alcun posto dove andare, mi era rimasta solo l'automobile. Ho più volte chiesto aiuto al Comune ma non sono mai stato ascoltato e questo mi ha fatto male, mi sono sentito abbandonato». L'uomo, un 59enne che in passato era stato colpito da un ictus, ha passato settimane nel parcheggio vicino al canale dopo il ponte di San Pietro a Comacchio, fino a quando una coppia di Alfonsine non gli ha offerto il suo aiuto. «Avevano un bilancione nelle vicinanze e vedendomi si sono preoccupati per la mia salute. Abbiamo parlato e - racconta il comacchiese - mi hanno offerto ospitalità in una casa di campagna: era vuota. Li ho ringraziati infinitamente e ho accettato: oggi a distanza di un anno sono ancora qua». Nella struttura, una piccola fattoria, l'uomo fa il custode: «Mi trovo bene, ho un tetto sulla testa, ma mi sento come se fossi in esilio. Mi sento abbandonato dalla mia gente, dall’Amministrazione che mi ha voltato le spalle senza nemmeno una parola di conforto». Ora la casa però è stata messa in vendita e l'uomo rischia di perdere anche questo tetto: «Finora hanno fatto tanto per me queste persone. Se l'abitazione verrà venduta - chiude l’uomo - tornerò al paese e spero che qualcuno sia disposto ad aiutarmi. Almeno questa volta». (s.g.)
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