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legambiente attacca ma il tar gli dà torto

«Fabbri e il Pd cementificano»

COMACCHIO. Duro attacco del circolo di Comacchio di Legambiente alla giunta Fabbri, accusata di «proseguire con passo deciso nel suo cammino di consumo di territorio». L’occasione della nota è il...

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COMACCHIO. Duro attacco del circolo di Comacchio di Legambiente alla giunta Fabbri, accusata di «proseguire con passo deciso nel suo cammino di consumo di territorio». L’occasione della nota è il consiglio comunale di domani che discuterà di importanti indirizzi urbanistici, «senza che su questi vi sia stata una adeguata discussione e partecipazione», obietta l’associazione ambientalista. «Il sindaco Fabbri e pochi altri - dice ancora Legambiente - stanno proseguendo speditamente di fatto verso la realizzazione di un disegno di nuova espansione urbana sulla costa frutto della elaborazione e del consenso del Pd. Il disegno politico, che conta sulla vicinanza di alcuni imprenditori, si è infatti già manifestato concretamente con le scelte effettuate attraverso il Piano Territoriale del Parco del Delta del Po per la zona costiera fra Porto Garibaldi e Lido Nazioni». Un territorio che oggi sarebbe a rischio, sottoposto alla rendita fondiaria. «Con gli impegni elettorali - chiude Legambiente - il Movimento 5 Stelle affermava di voler fermare il consumo di suolo, in modo particolare sulla costa. Nei fatti si sta facendo il contrario».

Il sindaco di Comacchio replica: «Non è assolutamente vero - dice Marco Fabbri - che la discussione sul piano del Parco non ci sia stata, anzi è partita da mesi. Nel merito, quando nei decenni scorsi si sono costruite seconde case a tutto spiano non mi risulta che Legambiente si sia mai meravigliata di ciò. Ora la svolta c’è:niente più cementificazione, tuteliamo invece quei campeggi, strutture che richiamano 5 milioni di presenze, che hanno strutture mobili e precarie».

Intanto il Tar di Bologna si è pronunciato rigettando la richiesta di sospensiva presentata da Legambiente nazionale sulla parte del Piano di stazione Centro storico del Comune di Comacchio, che riguarda la regolamentazione di eventuali insediamenti di attività turistiche nella zona di Porto Garibaldi. Il Tar, in pratica, non ha ravvisato alcun pericolo per il contesto naturalistico ed ambientale e ha respinto la richiesta avanzata. «Una notizia molto positiva - commenta la presidente della Provincia Marcella Zappaterra - perché anche in sede giudiziaria è stato dato atto alla Provincia di Ferrara non solo di avere lavorato pienamente nel solco della legge, ma di avere anche stabilito regole precise che vanno esattamente nella tutela del nostro patrimonio paesaggistico».

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