«Fb e birra, così faccio politica tra i giovani»
Uba, 21 anni, segretario Psi: non voglio rottamare i nostri ‘vecchi’. Il vescovo? Non si isoli
Leonardo Uba sullo zaino non ha la spilletta di una squadra di calcio o di un gruppo rock, bensì il simbolo del Psi dei primi anni ‘90. Quando lui doveva ancora nascere. Ha 21 anni e tra un esame di Giurisprudenza e l’altro fa il segretario comunale dei socialisti.
Oggi è dura associare politica e giovani. Lei è in controtendenza, chi glielo fa fare?
«Io me lo faccio fare. Chiunque può impegnarsi se ha voglia e io ho sia passione che tempo. C’è chi la domenica va alla partita e chi preferisce le letture e la politica».
Ma i suoi amici la trattano come un alieno?
«Dicono che in fondo mi ci hanno sempre visto. In effetti ho una forte propensione, se non vogliamo dire vocazione. E davanti a una birra provo a convincerli, senza fare propaganda bieca ma nemmeno nascondere la mia identità».
Tra l’altro in un partito come il Psi, che ha tanto passato alle spalle. Come concilia tutto ciò con i suoi 21 anni?
«Servono idee nuove, guardando ai nostri 120 anni di storia ed evitando gli errori del passato. Ma lo sa che da quando sono segretario abbiamo rinnovato il sito web del partito e aperto una pagina Facebook?».
Non può cavarsela senza parlare di Renzi, il “politico giovane” per eccellenza.
«È impossibile non farselo piacere. In una realtà stagnante, è una novità che non può che fare bene. Deve però proseguire in quinta, mi sembra purtroppo abbia già cominciato a scalare una marcia».
Oddio, vorrà mica già rottamarlo? Non potrebbe accontentarsi di Claudio Campana, segretario provinciale del Psi?
«Per carità, rottamazione è termine abusato. E poi ho un ottimo rapporto con i “vecchi” del mio partito. Un rapporto da nonni a nipote».
Un tempo i socialisti erano considerati “mangiapreti”. Che ne pensa di monsignor Negri?
(Qualche secondo di silenzio) «Si è posto con la città in maniera netta, portando avanti le sue idee, non certo nuove. La polemica contro la “movida”? Un giusto equilibrio si può trovare, ma la recinzione del Duomo va evitata, perché la stessa Chiesa sarebbe la prima a isolarsi».
Siete alleati di Tagliani ma per la prima volta da decenni i socialisti sono senza assessore.
«Abbiamo portato il nostro piccolo contributo ed eletto in consiglio Deanna Marescotti. Il sindaco è un’ottima persona, si è mosso benissimo sul tema terremoto e quello Aldrovandi. Ci saranno occasioni in futuro per dare una mano anche più da vicino rispetto all’amministrazione».
Fabio Terminali
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