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«Quelli della danza della pioggia»

«Quelli della danza della pioggia»

Simone Tonin ha diretto l’orchestra che ha dato il via alla manifestazione

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«Abbiamo fatto la danza della pioggia per non rischiare di perdere un'occasione come questa», ha dichiarato euforico Simone Tonin, il giovanissimo direttore della Gaga Symphony Orchestra di Padova, che ha aperto le danze del Buskers Festival in Piazza Castello. Sessanta musicisti professionisti, diplomati a uno a uno al conservatorio di Padova, sono venuti in città a loro spese in pullman per non mancare.

I ferraresi penseranno a una banda di pazzi, infatti “Gaga”, come voleva il grande Freddy Mercury significa crazy in slang americano. «È stato il pubblico di liceali alla nostra prima esibizione nel 2012 a chiamarci così» ha aggiunto Sarà Prandin, l'altrettanto giovane direttrice artistica del progetto. L'orchestra è diventata un'associazione culturale che spera di trasformare una passione in un lavoro. «Siamo stati contattati da Rebecca Bottoni, in risposta alla nostra candidatura. Il progetto è piaciuto all'immediato» ha commentato eccitata Sara.

Hanno attaccato con un medley degli anni '80 per poi passare alle colonne sonore Disney. Su tutte la Sirenetta e la Bella e la bestia.

«La scelta dei brani aiuta molto: mi sbraccio con la bacchetta e ondeggio a tempo il frac per trascinare il pubblico insieme a noi», ha precisato Tonin, classe '92, dopo l'esibizione. L'energia sprigionata è la prova che la musica sia per loro una passione fondamentale e un vero e proprio sfogo, prima che essere una professione. È un prodotto interamente artigianale che nasce trascrivendo a orecchio le tracce preferite da You Tube per poi svilupparle insieme dalla partitura del pianoforte.

«Non è facile coordinare tanti strumenti all'unisono, anche se il pentagramma è stato steso: se il direttore chiama A i musicisti non possono rispondere B. Perciò ci carichiamo durante le giornate di prova, per liberarci poi dalle tensioni accumulate quando saliamo sul palco. Scegliamo canzoni con un tema portante, o del medesimo autore», ha concluso il direttore d'orchestra, pronto per regalare alla folla più di un bis.

Senza dubbio la 'T', l'iniziale del cognome, sta per Talento e per totale coinvolgimento di chi si è addirittura appostato sul muretto, così il sindaco Tagliani, per ascoltare.

Matteo Bianchi

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