Razziata la chiesa di Gaibana
I ladri hanno asportato arredi ed opere d’arte di valore storico, ingente il bottino trafugato
Furto di numerose opere d’arte e di materiale di arredo storico all’interno della chiesa della Natività della Beata Vergine di Gaibana.
I malviventi si sono introdotti in chiesa sfondando la porta della canonica, e hanno trafugato molti arredi sacri dal tempio religioso. A dare l’allarme è stato il parroco don Mario Bertieri, che ha in cura anche la parrocchia di Gaibanella, che ieri mattina si è accorto che il lucchetto del cancello che funge da recinzione alla chiesa e al complesso parrocchiale era stato tagliato.
«Mi sono incuriosito nel vedere che il lucchetto era stato manomesso - racconta il parroco di Gaibana - così mi sono fermato e sono entrato nel cortile ed ho visto che la porta della chiesa era stata forzata. All’interno la chiesa era tutto sottosopra. È ancora presto per fare un inventario delle opere d’arte custodite nella chiesa che sono state trafugate. Ma ho subito visto che hanno smontato e asportato il tabernacolo in legno lavorato, una bellissima statua di Cristo che si trovava nel tabernacolo, sono state rubate della carte storiche del XVIII secolo, oltre ad ampolle di vetro, un turibolo d’argento, hanno tentato di asportare anche il grande crocifisso ma era troppo grande e alla fine hanno desistito. Si tratta comunque di materiale di un certo valore anche perché risale ai secoli scorsi, qualcuno anche al Settecento».
Il furto è stato compiuto entro un arco temporale di una decina di giorni. L’ultima volta che don Mario Bertieri è entrato all’interno della chiesa è stata per la festività dell’Assunzione di Maria nella giornata di Ferragosto, lo scorso 15 agosto. In tale occasione il parroco era andato a Gaibana a regolare l’orologio delle campane. Quindi i ladri possono aver compiuto la razzia in queste notti.
Don Bertieri ha poi chiamato i carabinieri, i quali dopo aver fatto un sopralluogo hanno messo i sigilli alla porta per evitare nuove intrusioni furtive all’interno della chiesa che è chiusa al culto per mancanza di agibilità da oltre 3 anni. Nel 2011 infatti, prima ancora del terremoto, si era verificato il crollo di un cornicione che evidenziò problemi statici della struttura, dovuti all’azione delle cappelle laterali sul corpo centrale dell’edificio religioso.
La chiesa della Natività della Beata Vergine di Gaibana, di origine romanica, risale al XVII secolo e presenta alcuni richiami di stile barocco, specie nella facciata.
Nei prossimi giorni verrà effettuato un inventario più dettagliato per scoprire l’entità esatta di questo furto che agli inquirenti pare fatto su commissione.
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