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«Troppo consumo di territorio»

«Troppo consumo di territorio»

Il circolo Legambiente Delta del Po accusa M5S e Provincia

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COMACCHIO. Il circolo Legambiente “Delta del Po” interviene in merito alla discussione in atto riguardanti lo sviluppo del territorio. «Non è stata prevista una nostra audizione in commissione consigliare, ne è stato previsto un consiglio comunale aperto, o un confronto con il resto della popolazione. Il Movimento 5 stelle, i consiglieri comunali di maggioranza, dovrebbero dirci che hanno cambiato idea rispetto a quanto promesso in campagna elettorale, e rispetto a quanto votato con la delibera sugli indirizzi sul Psc un anno fa, in cui si diceva di arrestare il processo di consumo di territorio orientando le politiche di crescita urbana verso il riuso di aree già urbanizzate e la riduzione del suolo occupato e del carico urbanistico. Chiediamo ai rappresentanti di maggioranza - prosegue la nota - di dirci che gli impegni presi, e votati in consiglio comunale sono cambiati. Altro discorso è l'atteggiamento della Provincia.

Anche per il nuovo Piano di stazione del Parco per la Stazione Centro Storico di Comacchio, i documenti con le norme e le scelte di zonizzazione ci furono mostrati solo a pochi giorni dalla loro votazione in consiglio provinciale mostrando la nostra contrarietà a questo tipo di scelte: i circa190 ettari di territorio destinato a nuove strutture ricettive erano e rimangono per noi una scelta non necessaria, troppo impattante. Dopo la variante cartografica (ancora ad oggi non corretta) che tolse molte aree boscate dei lidi dalle cartografie di tutela, ora con l'ennesima variante al Ptcp ci ritroviamo un altro tentativo di cancellazione dalle tutele art.19 “zone di alto valore paesaggistico ambientale” solo sui terreni di un solo progetto di impresa (col comune di Comacchio che sta procedendo sulla via delle varianti urbanistiche). Come mai? Quali giustificazioni per questa scelta?».

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