«Alleanze, informerò su ogni passaggio»
Accuse roventi poi Tagliani fa un passo verso le opposizioni. Molto citato Bianchi. Pd e Fc: riunione inutile, niente gettoni
L’alleanza di area vasta con Bologna, Modena e Reggio è ferma alla costituzione di gruppi di lavoro comuni su Fiere, trasporto pubblico, aeroporto, fondi strutturali, sviluppo (non c’è l’università, quindi), cioè quanto deciso nel primo incontro del luglio scorso. Ma ogni progresso in questi campi «sarà comunicato ai capigruppo comunali, m’impegno a farlo. Fermo restando che ogni atto amministrativo conseguente sarà portato in assemblea con tanto di documenti». La promessa finale del sindaco Tiziano Tagliani, che istituzionalizza il percorso delle alleanze territoriali, aprendolo alla condivisione con la città, è il risultato più concreto portato a casa dalle opposizioni che hanno imposto il Consiglio comunale straordinario d’agosto. Una parziale risposta a Ilaria Morghen (M5S) che aveva chiesto l’impiego di sistemi di coinvolgimento della cittadinanza, «in Francia non fanno neanche un sottopasso senza consultare i cittadini».
Per il resto l’ora e mezza di dibattito si è risolta in uno scambio di accuse, «insofferente, intollerante, arrogante, presuntuoso», in particolare tra il sindaco e il capogruppo Fi, Vittorio Anselmi. L’opposizione ha perso per strada Francesco Rendine (Gol), che dopo aver sottoscritto la richiesta di convocazione, ha sintetizzato con un «completamente inutile» il dibattito di ieri («come molti altri consigli» ha aggiunto), uscendo al voto.
Così i proponenti hanno incassato la bocciatura del documento, con 8 sì e 19 no (qualche defezione in più rispetto alla maggioranza, tra l’altro) e pure si sono visti ritorcere contro un’arma, i “costi della politica”, usata spesso dall’M5S in particolare. «Bastava un question time per una risposta del sindaco, visto che non avete proposte alternativa - ha attaccato Luigi Vitellio, il capogruppo autore dell’unico contributo Pd - Non vogliamo far pesare questa cosa sui cittadini ferraresi, quindi tutto il gruppo rinuncerà al gettone di presenza di questo consiglio». E Alberto Bova (Fc) ha addirittura annunciato «la rinuncia a tutti i gettoni e i rimborsi spese di questa legislatura, li darò in beneficienza comunicando di volta in volta le associazioni», sentendosi rimbeccare da Rendine con le parole di Papa Francesco («la beneficienza si fa, non si annuncia»).
A dir la verità, Anselmi ci aveva provato a delineare un’alternativa all’alleanza con la via Emilia: non il Polesine nè la Romagna, ma «alleanze variabili sui progetti, tipo ferrovie, centro intermodale, società di servizi». E Tagliani, dopo averne bocciato la filosofia, «spariscono le Province e non c’è il presidente della Regione, fare i battitori liberi significa prendere botte», sul singolo tema del turismo ha ammesso di «guardare al Delta, alla costa, non alla via Emilia».
Sullo sfondo, più volte evocato, lo scontro per la leadership della Regione. Tagliani, che appoggia Manca ed è stato accusato anche ieri di aderire al patto emiliano anche con questo fine, ha sentito citare più volte le osservazioni critiche di Patrizio Bianchi, avversario del sindaco di Imola. «Le scelte politiche le faccio nel partito, Bianchi non c’entra nulla - ha ribattuto - e per difendere l’università si fa come me, che due ore fa facevo un sopralluogo per la sede alternativa del futuro Polo agrindustriale». Si attendono altre puntate.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
