Bondeno, negozianti soddisfatti grazie alla musica irlandese
BONDENO. «Il movimento della musica irlandese e la manifestazione di Eire, ringraziano Bondeno». E' questa la prima sensazione, a caldo, che si sente di dare il coordinatore della festa dei suoni d'Ir...
BONDENO. «Il movimento della musica irlandese e la manifestazione di Eire, ringraziano Bondeno». E' questa la prima sensazione, a caldo, che si sente di dare il coordinatore della festa dei suoni d'Irlanda, dopo la tre giorni per le vie del centro storico, nei locali (bar, ristoranti, luoghi all'aperto) e nelle piazze della città. Una festa di colori e di costumi che, come annunciato dal sindaco Alan Fabbri, ha «proiettato Bondeno al centro dell'Europa, calamitando grandi artisti, ed agendo anche dal punto di vista dell'indotto». Alcuni elementi come riscontro, sicuramente: i locali sempre pieni all'interno dei ristoranti. «Le ultime session - conferma Bisi - erano da lasciare a bocca aperta, nel vedere che c'erano tutti i più grandi artisti del genere». Tra i nomi più prestigiosi Kevin Crawford, i Teada e Paul O'Shaughnessy. Vale la pena di ricordare che, appena un anno fa, erano giunti in città i Dubliners, per uno storico concerto in Italia. «Bondeno sta diventando il luogo in cui i migliori si danno appuntamento - continua Bisi, che ha il merito di avere importato il genere ideando il festival, assieme ai suoi collaboratori. Non ultimi, il Comune, le attività commerciali e la Pro Loco -. Per quanto riguarda la macchina organizzativa - continua - abbiamo accolto più di 150 artisti, alloggiandoli per il pernottamento nei punti prestabiliti e tutto si è svolto positivamente. Un riscontro sul pubblico? In mancanza di dati oggettivi (i concerti erano gratuiti; ndr) la soddisfazione è stata quella di vedere punte di 150-200 persone nelle session all'interno dei vari locali, nelle attività commerciali, e piazza Garibaldi piena all'ora delle ballate serali».
Tra le curiosità, quella di Paolo Cerata, artista di Bassano e residente in Irlanda, che non ha dubbi nel dire che, a differenza degli altri festival sparsi per l'Europa, quello di Bondeno riesce "a mescolare il coinvolgimento della piazza e il folklore", meglio di altri esperimenti sui generis. «Ringraziamo le varie attività: Bistrot, Pasticceria Bosi, Café del Ricordo, Mosquito, Da Mimmo, Blob Kafé, Isola Verde, Officina - dice Bisi -. E la gente di Bondeno per il suo caldo abbraccio. Sarà nostro compito lavorare per rendere questo festival (gemellato con l'Ennis Trad che si svolge in Irlanda; ndr) sempre più bello e coinvolgente. Posso dire che chi è intervenuto per la prima volta quest'anno, ha garantito la sua presenza anche per il prossimo e questo, al di là di qualsiasi cifra, è per noi motivo di grande soddisfazione». (mi.pe.)
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