Buskers tra i canali e ristoratori al settimo cielo
COMACCHIO. L’anteprima comacchiese del Ferrara Buskers Festival è da sempre un appuntamento di grandissimo richiamo per il centro storico, che anche venerdì scorso non ha lasciato disattese le...
COMACCHIO. L’anteprima comacchiese del Ferrara Buskers Festival è da sempre un appuntamento di grandissimo richiamo per il centro storico, che anche venerdì scorso non ha lasciato disattese le aspettative. Ristoratori e baristi cantano vittoria perché l’oceano di visitatori, che sino a notte si è spostato da un angolo all’altro della città a seguire i musicisti di strada, ha portato una gran boccata d’ossigeno nel centro lagunare. «Ero già al completo da tre giorni con le prenotazioni – riconosce Alessandro Carli, che insieme al fratello Massimo gestisce il ristorante La Barcaccia di fronte al duomo – e oltre ai nostri clienti abituali, più propensi a seguire il menu, abbiamo avuto tantissimi turisti mordi e fuggi, arrivati appositamente per seguire i busker». Se è vero che c’è la tendenza al risparmio, perché molti commensali dividono in due il risotto alla marinara o il fritto misto, secondo Carli la manifestazione è un validissimo traino per il centro storico e anzi «ci vorrebbero più giorni di esibizione e non una sola anteprima». Anche Niki, che insieme alla moglie Arianna gestisce la “Caffetteria Divino” in via Edgardo Fogli, traccia un bilancio estremamente positivo, definendo l’anteprima «una serata spettacolare di grande attrattiva per turisti stranieri ed italiani, di tutte le età. Da noi – spiega il barista – l’aperitivo è andato in lungo sino alle 23, quando abbiamo esaurito le scorte del buffet allestito all’esterno con birre artigianali alla spina». Niki ammette che le tante giornate con cielo coperto hanno riempito il centro storico di Comacchio a tutte le ore del giorno, dato che i turisti, rinviando a malincuore ombrellone e tintarella, si sono spostati a visitare luoghi d’arte e musei.
«Spiace per i colleghi della spiaggia, - conclude Niki -, ma questa stagione ha portato bene al centro storico».
In linea con i colleghi anche Pier Paolo Cavalieri, da tutti conosciuto come “Ghibo”, titolare del ristorante “Il Cantinon” e della pizzeria “Le Gresine” in Via Muratori: «Due serate con i busker sarebbero state il top – commenta Cavalieri -, perché abbiamo avuto gente sino all’una di notte con prenotazioni da tempo e oltre alla nostra clientela sono arrivati i turisti tedeschi, che mangiano presto e altri italiani e stranieri per il secondo turno. In pizzeria non si entrava. I locali hanno bisogno di questi incentivi». Cavalieri si spinge oltre, suggerendo la creazione di un parcheggio riservato ad almeno 20/30 bus turistici, per creare un maggiore richiamo grazie alle gite organizzate, che si svolgono prevalentemente nel periodo autunnale e primaverile. «Ho sentito che a Ferrara vogliono azzoppare la Mille Miglia – conclude il Ghibo -, ma se io fossi un ristoratore ferrarese mi arrabbierei di brutto».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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