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I giovani incontrano Lourdes

I giovani incontrano Lourdes

Alcuni pellegrini sono alla prima esperienza: «Ci farà crescere»

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Puntualissimo il pullman per Lourdes è partito ieri dal piazzale del Bennet con 11 giovani, tre seminaristi, due sacerdoti, una suora e un barelliere. Diciotto persone che a vario titolo si sono poi unite con altri giovani di Imola e Bologna per giungere a destinazione questa mattina intorno alle 8. Altri pellegrini ferraresi hanno invece raggiunto il treno regionale che si è formato a Bologna, qualcuno è andato in aereo per un totale di 145 persone compreso il presidente Teodorico Nanni e due suoi accompagnatori dell’Unitalsi.

«Essendo uno dei responsabili della pastorale giovanile scolastica accompagno questi ragazzi quasi tutti alla loro prima esperienza a Louders - ha dichiarato don Enrico Garbuio - E la cosa bella che ci attende è poter trascorrere una settimana accanto a tanti piccoli miracoli che vedremo sul volto e nella fede dei malati!».

I più giovani del gruppo sono Marco Alberghini di 16 anni e Leonardo Piazzi di 17, grandi amici, entrambi di san Martino e studenti al Roiti. «Quello che ci ha spinti a fare questo viaggio - hanno concordato - è poter renderci utili ai malati». Hanno invece vent'anni Simone Rasi di Vigarano Mainarda studente di ingegneria, educatore e animatore nella sua parrocchia («penso di ricevere da questa esperienza qualcosa di grande che mi farà crescere e mi darà molta gioia») e Federica Rossi di Ferrara studentessa in chimica farmaceutica, catechista. Anche Giacomo Battaglia di Vigarano Mainarda a soli 22 anni è già laureato in lingue e da tempo desiderava partire per Lourdes. «Mi ha convinto questo pellegrinaggio dedicato ai giovani e sento che sarà molto più intenso dei campi dell'Acr a cui ho partecipato». «Aderire all'invito di don Raffaele di unirmi a tanti giovani - sottolinea Alessandro Marzola, 28 anni, di Casaglia laureato in scienza della terra - è stato come rispondere a una chiamata», mentre per Andrea Sacchetto, 19 anni, neodiplomato di Vigarano Pieve, a convincerlo è stato il racconto entusiasta della nonna, pellegrina l'anno scorso alla Grotta. Per Irene Dall'Ara nativa di Verona ma ormai residente a Ferrara, laurea in biologia, già volontaria della Cri non sarà traumatico l'impatto con il dolore. Veterano dei pellegrinaggi a Lourdes è infine Federico Checchi, alla sua ottava esperienza. Imprenditore trentenne di Tresigallo ritiene sia giusto dare il proprio tempo al prossimo nel nome di Dio. «Lourdes è un'oasi di pace, la terra di mezzo, dove tutti si vogliono bene e perciò quando si torna si è migliori. Provare per credere!»

Margherita Goberti

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