La vicenda è un segnale «di degrado morale e umano»
Una fotografia aggiornata del livello di povertà nella città, del disagio sociale e delle sue cause; una fotografia dei servizi sociali e del volontariato che se ne occupa; un rapporto pubblico, da...
Una fotografia aggiornata del livello di povertà nella città, del disagio sociale e delle sue cause; una fotografia dei servizi sociali e del volontariato che se ne occupa; un rapporto pubblico, da parte degli organismi preposti, sui fenomeni di racket che sfruttano l’accattonaggio, se veramente attivi nella città.
Questo chiede il M5S di Ferrara, stigmatizzando il cartello “no accattoni”: «si alimenta la guerra tra poveri e la percezione distorta dei più profondi disagi sociali», segno di «un livello preoccupante di degrado morale e umano. La domanda è: quanti ferraresi, in questa povera Italia del 2014, hanno come primo pensiero e preoccupazione il mendicante all’angolo della strada o davanti al market, di cui a malapena incrociano lo sguardo? Quanti e quali danni subiamo quotidianamente da un accattone, vero o finto che sia, o dal tizio che gesticola per indicarti uno spazio auto e quanti e quali danni, invece, da personaggi che oggi stanno sulle copertine e che frequentano ben altri spazi e locali? Ciò che sta succedendo in queste ore è qualcosa che va oltre il confronto democratico tra opinioni diverse e il piano in cui vanno collocati questi dibattiti si alza e ci costringe a interrogarci su cosa siamo diventati».
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