Siccità, arriva un contributo ‘simbolico’
I danni record inflitti alle aziende agricole nell’estate 2012 coperti per meno dell’1%. Saranno distribuiti solo 2,5 milioni
La protesta dell’amministrazione provinciale contro l’esclusione di Ferrara dallo stato di emergenza per il maltempo dell’inverno scorso ha innescato il soccorso della Regione, che interverrà con i suoi fondi. È forse la soluzione migliore per le aziende e i privati colpiti, visto che le provvidenze statali, mai in grado di coprire una parte significativa dei danni, si sono fatte negli ultimi anni davvero poco consistenti. Un esempio? I contributi per le imprese che hanno subìto la siccità dell’estate 2012. Sembra passata un’era geologica, viste le condizioni meteo diametralmente opposte di questa umidissima estate, ma appena due anni fa le aziende agricole ferraresi avevano dovuto affrontare una siccità epocale, che aveva messo in ginocchio le colture estive a partire da grano e mais, per finire con le frutticole. Tra il 16 giugno e il 31 agosto 2012 si certificarono danni nelle campagne pari alla cifra record di 276.033.259,69 euro, e le aziende agricole si sono da allora messe in attesa delle decisioni del ministero delle Politiche agricole. Il riconoscimento dello stato di eccezionalità del fenomeno atmosferico nella provincia di Ferrara (assieme a Bologna e Modena) è arrivato abbastanza rapidamente, per i fondi si è invece dovuto aspettare quasi due anni.
Prima di Ferragosto la Provincia ha preso atto dei soldi in arrivo da Roma, attraverso la Regione, e il documento è un pugno nello stomaco alle imprese agricole: all’intero territorio ferrarese, infatti, sono attribuiti contributi per 2.657.047,71 euro. Si tratta di meno dell’1% del totale dei danni, da distribuire tra tutte le aziende agricole richiedenti in rapporto «alla tipologia d’intervento ritenuta ammissibile»; si tratta di contributi in conto capitale che ora la Provincia avrà l’onere di distribuire. Il tutto, appunto, a oltre due anni dagli eventi.
È uno scenario che si sarebbe ripetuto, più o meno in questi termini, anche nell’emergenza maltempo dell’inverno scorso, vista l’esiguità delle somme messe a disposizione dal governo in rapporto ai danni conteggiati (solo nel Ferrarese circa 900mila euro, il plafond si aggira sugli 8 milioni). Le cose sono cambiate con il mancato inserimento di Ferrara nello Stato di emergenza, per capire se è un bene bisognerà attendere le mosse della Regione che ha detto, con le dichiarazioni dell’assessore Paola Gazzolo, di voler aiutare la nostra provincia, senza però indicare cifre. Il primo appuntamento è fissato il 29 agosto in Castello, tra Protezione civile, Consorzio di bonifica e Provincia (forse saranno inviati anche i Comuni): l’obiettivo è individuare gli interventi prioritari.
Stefano Ciervo
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