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l’intervento in consiglio comunale

Cavallari, il lavoro dei neri e il lavoro nero: più controlli

Cavallari, il lavoro dei neri e il lavoro nero: più controlli

LIDO ESTENSI. Si è tanto parlato di commercio abusivo in spiaggia, di merce contraffatta, di venditori e acquirenti. L’altra sera in consiglio comunale Fabio Cavallari, capogruppo di Centrosinistra...

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LIDO ESTENSI. Si è tanto parlato di commercio abusivo in spiaggia, di merce contraffatta, di venditori e acquirenti. L’altra sera in consiglio comunale Fabio Cavallari, capogruppo di Centrosinistra per Comacchio, ha allargato l’orizzonte della discussione.

«Ma siamo così sicuri che questo sia il problema più annoso nel nostro territorio?», ha chiesto retoricamente, puntando il dito sul lavoro nero o gravemente sfruttato, quale «elemento strutturale del nostro turismo ed è presente in molte delle nostre aziende, purtroppo non solo nel comparto turistico». Aggiungendo che «non è possibile, nel nostro territorio, far finta che questo problema non esista o che debba essere giustificato dalle difficoltà del comparto. Inoltre bisogna tener presente che questo non è solo un problema dei sindacati o dei lavoratori, spesso obbligati per bisogno ad accettare quanto proposto dal mercato del lavoro, ma una forte responsabilità è anche delle forze politiche ed economiche che governano. Da questa consapevolezza dobbiamo partire per fare in modo che abbia inizio una nuova fase di cambiamento».

Nel merito, Cavallari ricorda che «sempre più spesso si riscontra nel nostro territorio un’abitudine al lavoro “su chiamata”, ancora più utilizzata nell’ultima stagione balneare viste le condizioni meteoroligiche. I lavoratori si trovano ad essere chiamati dal datore di lavoro anche pochi minuti prima di entrare in servizio, esser pagati anche fino a 5 € l’ora per lavori pesanti che arrivano anche a 10/12 ore giornaliere, in condizioni che sempre di più si avvicinano allo schiavismo e con l’insicurezza di ricevere poi il compenso pattuito che solitamente arriva a fine stagione; se arriva».

Cavallari chiede quindi la creazione di un tavolo Direzione Territoriale del Lavoro, sollecitare l’incremento del numero degli ispettori della direzione Territoriale del lavoro; valutare la proposta di creare un registro delle imprese virtuose, proponendo un marchio di qualità per le aziende turistiche che rispettano i requisiti dettati dalla normativa vigente e dal contratto nazionale del turismo, studiare un sistema funzionale al ritiro della licenze per quelle attività che non rispettano la normativa vigente e dal contratto nazionale del turismo. Chiede anche al Comune di creare un “indicatore di congruità” che valuti le caratteristiche della struttura dell'azienda, il volume di lavoro e la forza lavoro regolare, in modo da orientare, attraverso questo indicatore, l’attività di controllo. Infine, in generale, chiede al Comune di promuovere maggiormente la cultura della legalità.

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