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comacchio - discussioni sui gabbiani

Compenso del direttore Cadf Il consiglio si è coalizzato

COMACCHIO. La proposta del consigliere Alessio Taddei (M5S) su un voto politico-amministrativo che coinvolga gli altri enti soci di Cadf spa in vista del rinnovo degli incarichi, dopo la notizia dell’...

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COMACCHIO. La proposta del consigliere Alessio Taddei (M5S) su un voto politico-amministrativo che coinvolga gli altri enti soci di Cadf spa in vista del rinnovo degli incarichi, dopo la notizia dell’oneroso compenso del direttore generale Silvio Stricchi (oltre 240mila euro), è stata sottoscritta anche dai capigruppo Cavallari (Centro sinistra per Comacchio), Felletti (Pd) e Michetti (L’Onda). «Lo stipendio di questi super manager è realizzato con le tariffe mensili delle nostre bollette – ha commentato il sindaco Fabbri – e non è accettabile che in un’azienda di questo tipo, non improntata a fare utili, visto che è una società partecipata da enti pubblici, i manager percepiscano stipendi più alti del presidente della Repubblica». Su mozione del capogruppo Davide Michetti (L’Onda) sono stati rinviati ad altra seduta i punti all’ordine del giorno riguardanti gli accordi pubblico/privati e i progetti pervenuti per la rigenerazione turistico-ambientale della costa, nonché l’approvazione delle linee guida del piano di stazione del centro storico. Tra le interpellanze va citata quella del capo-gruppo Di Munno (Il Faro-Forza Italia), sulla petizione promossa dai cittadini di Porto Garibaldi relativamente alla massiccia presenza dei gabbiani reali. Il vice sindaco Denis Fantinuoli, entrando nel merito del malcostume legato all’abbandono di rifiuti all’esterno dei cassonetti, recependo le preoccupazioni dei residenti, ha ricordato che si tratta di una specie protetta, che crea problemi seri derivanti dalle deiezioni, dalla nidificazione sui tetti e dall’inquinamento acustico. Fantinuoli ha reso conto delle soluzioni prospettate durante un incontro in Municipio, come quello della laccatura delle uova, che fa sì che non si sviluppi il pulcino e ha preannunciato la creazione di un tavolo tecnico anche per la popolazione dei cormorani, al fine di attuare un monitoraggio finalizzato ad ottimizzare gli interventi. Il punto centrale della seduta è stato legato alle sorti della piscina comunale, «non inserita nel programma elettorale – ha specificato il sindaco-, ma si vuole ribandire la procedura di gara su proprietà comunale a Comacchio e non a Porto Garibaldi, come previsto nel progetto di partenza, per vedere se andrà a buon fine». La costruzione e la gestione della maxi-opera avrebbe comportato un esborso superiore a 8 milioni di euro, ritenuto eccessivo per il Comune e dopo il fallimento di Cmr, tutto si era arenato. Ora si vuole riavviare la procedura di gara con una sinergia pubblico/privata.

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