Il cinema vuole uscire dal tunnel
Ecco come i gestori ferraresi preparano il mercato. Perso un milione di euro di incassi a Ferrara rispetto a 4 anni fa
La crisi e la recessione degli ultimi anni hanno creato problemi anche all’industria del cinema e ai gestori della sale. I dati degli incassi negli ultimi anni a Ferrara sono eloquenti: rispetto alla stagione 2009/2010, nonostante un lieve aumento dei prezzo del biglietto si è perso complessivamente un milione di euro di incassi.
I motivi della flessione sono tanti e non tutti riconducibili al difficile momento economico. La concorrenza per il cinema si è fatta spietata tra tv, dvd e anche internet, ma il fascino del grande schermo e del buio in sala resta al momento unico e irripetibile ed è la carta su cui puntano anche i gestori ferraresi per riconquistare quella fetta di mercato che negli anni Si è inesorabilmente ridotta. Questa che inizia è la prima stagione cinematografica dove tutte le sale ferraresi sono digitalizzate e non potrà essere altrimenti visto che ormai di film in pellicola non se ne producono più. Negli articoli sotto potete leggere il pensiero di Gabriele Caveduri, direttore della multisala Uci-Cinemas a Darsena City con 10 schermi; Erik Protti, il manager che da un anno gestisce l’Apollo con 4 schermi e Roberto “Bobo” Roversi, direttore della sala Boldini. A completare il computo delle 17 sale cinematografiche ferrarese ci sono anche i cinema parrocchiali per la seconda visione: San Benedetto e Santo Spirito che hanno risentito di meno della crisi. Imperativo per la nuova stagione e cercare formule di mercato giuste per far tornare il pubblico nelel sale. Anche se la chiave di volta per un buon incasso rimane come sempre il prodotto. Se il film tira il pubblico è assicurati e di questi tempi per molti gestori ben venga anche un fenomeno Zalone. Tutto fa brodo.
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