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«La puzza è diventata insopportabile»

di Fabio Terminali
«La puzza è diventata insopportabile»

Tra Ducentola e Gualdo monta la protesta dei residenti che puntano il dito contro il depuratore inaugurato 3 anni fa

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DUCENTOLA. Da un mese circa a questa parte la vita tra Gualdo e Ducentola non è più la stessa. Odori nauseabondi, acque nei canali sporche, tutto in quello spicchio di territorio compreso tra Voghiera e Ferrara.

I cittadini sono preoccupati, soprattutto per le esalazioni in atmosfera.

Il dito, in questo periodo peraltro di caldo, viene puntato sul depuratore, inaugurato appena tre anni fa: depuratore che si trova sul piano di campagna proprio davanti al raccordo della superstrada Ferrara-Mare, ad appena un chilometro e mezzo in linea d’aria dall’ospedale di Cona, di cui tratta nelle vasche gli scarichi.

«Qui al bar del paese ne parlano tutti – spiega Ferruccio Vaccari, residente a Ducentola – e di sicuro così non si può andare avanti. Io ogni tanto vado a camminare nelle vicinanze dell’impianto e da un po’ di tempo vedo delle acque nere nel canale di scolo sotto la superstrada. Non è una bella cosa, ma il fatto che più ci allarma sono le puzze, davvero insopportabili, specie quando tira il vento in direzione delle case. Qualcuno ci può dire, per favore, cosa stiamo respirando? Perché adesso non lo sappiamo».

Alcuni residenti hanno notato, negli ultimi quindici giorni, una serie di mezzi di Hera portarsi nella zona del vecchio depuratore, a poca distanza da quello nuovo: «Si vedono dei furgoni: stanno evidentemente facendo dei lavori, ma non capiamo di che tipo», dice Vaccari.

Un ulteriore problema è il fatto che alcuni agricoltori del posto utilizzano l’acqua sporca del fossato per irrigare le coltivazioni e gli alberi da frutto.

Della vicenda è stato interessato il capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale a Voghiera, Matteo Pazzi, il quale annuncia un’interpellanza che si pone l’obiettivo di fare chiarezza sui fatti, al fine di tutelare la salute dei cittadini.

Il nuovo depuratore di Gualdo venne inaugurato nel luglio 2011.

Un investimento ingente per Hera: un paio di milioni di euro, per realizzare un impianto al servizio del nosocomio Sant’Anna (aperto un anno più tardi), oltre che dell’area industriale localizzata a fianco della Ferrara-Mare e di circa 4mila persone residenti nei centri abitati di Gualdo, Ducentola e Cona.

La centrale di via Provinciale 29, che dall’esterno appare un vero e proprio cubo di cemento, impiega nuove e avanzate tecnologie, quali la filtrazione a membrana e l’ozonizzazione, che consentono di trattare reflui con caratteristiche di particolare complessità. «Si tratta – spiegava Hera al momento dell’inaugurazione -, infatti, di reflui ospedalieri che grazie al trattamento assicurato dalle tecnologie applicate ricevono il massimo grado di depurazione oggi possibile. L’impianto risponde all’esigenza, fortemente sentita sul territorio, di tutelare al massimo la salubrità delle acque superficiali dei canali che attraversano la zona».

Il processo depurativo presente è il risultato di una serie di studi sperimentali su un impianto pilota fornito dalla Koch Italia Srl, produttrice di membrane. «Tutti i trattamenti – sottolineava ancora la multiutility - sono stati collocati in edifici chiusi in modo da contenere gli odori che potrebbero svilupparsi nell’ambiente circostante; in particolare, anche se non esistono obblighi di legge, l’aria interna viene trattata e filtrata - diceva ancora la multiutility - passando attraverso un filtro biologico prima di essere immessa nell’ambiente esterno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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