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La storia: fu eretta nel 1603 ad opera dell’Aleotti

Il Maestrato dei Savi deliberò la costruzione in muratura della sopraelevazione della Torre dell’Arengo, all’inizio del XVII secolo affidandone l’incarico a G.B. Aleotti. Il lavoro fu compiuto dallo...

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Il Maestrato dei Savi deliberò la costruzione in muratura della sopraelevazione della Torre dell’Arengo, all’inizio del XVII secolo affidandone l’incarico a G.B. Aleotti. Il lavoro fu compiuto dallo stesso Aleotti nel 1603 nella forma che tuttora permane.

Nel 1752 il Giudice dei Savi Antonio Montecatini ne aveva ordinato la distruzione, ma pare senza nessun esito.

Tra il 1834 e il 1835 si completa la demolizione delle botteghe nel Palazzo della Ragione, operazione che si conclude nel 1841 con l’affrancazione, a rogiti Martignoni, dei diretti domini da parte del Municipio, perché il palazzo “ruinava”.

Fra il 1863 e il 1866 altri lavori interessano la Torre, i primi pertinenti alla collocazione del nuovo orologio notturno i secondi ai paramenti esterni della costruzione; fra il 1863-65 si esegue una ristrutturazione interna della torre.

Durante il bombardamento del 1944 l’edificio della Ragione subì dei danni, che furono ingigantiti dall’incendio scoppiato nel 1945 che lasciò in piedi solo i muri perimetrali, tuttavia senza toccare la Torre dell’Orologio.

L’aspetto odierno della torre risale al periodo fra il 1954 e il 1956, quando il neogotico edificio della Ragione venne demolito: non c’è traccia di intonaco oggi né sul paramento quadrato della torre né sul cupolino.

La Torre negli ultimi cinquant’anni ha ospitato associazioni e anche attività commerciali.

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