Maltrattamenti, sei in libertà
L'inchiesta sugli Istituti Polesani: domiciliari revocati anche alla Visentin. Udienza il 21 ottobre
FERRARA. Sono stati rimessi in libertà altri sei persone che erano agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sui gravi episodi di maltrattamento avvenuti ai danni di alcuni ospiti degli Istituti Polesani di Ficarolo.
Gli arresti domiciliari sono stati revocati per il medico Tiziano Gaio e per cinque operatrici socio-sanitarie (Oss): la ferarese Candida Visentini, Elena Chieregato, Monica Soriani, Daria Furini e Marisa Visentin, ritorno in libertà per un medico e cinque operatori socio-sanitari.
La decisione è stata presa ieri dal giudice Silvia Ferrariri, che ha accolto le richieste della difese, sia pure non integralmente: per tutti è infatti previsto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana. All'istanza - motivata con il venir meno delle esigenze cautelari - aveva dato parere contrario il pubblico ministero Monica Bombana.
Certo non vi era più il rischio di reiterazione del reato, dopo la decisione degli Istituti Polesani di porre unilaterlamente fine al rapporto di lavoro con le 15 persone interessate dall'inchiesta della squadra mobile: 10 arrestate lo scorso 20 giugno (nove Oss e il medico) e cinque indagate a piede libero, tutte Oss. Questo fatto può aver inciso nella decisione del giudice. Per i 10 il pm ha anche già richiesto il giudizio immediato.
E stata anche fissata l’ udienza, che si terrà il 21 ottobre davanti al giudice monocratico. Nei giorni scorsi era stato rimesso in libertà anche Orazio Triberio Muriana, operatore socio-sanitario, pure lui era ai domiciliari.
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