Pugno di ferro sui bus I viaggiatori concordano
Gli utenti del trasporto pubblico: «Se si utilizza un servizio, è giusto pagarlo» «Gli scrocconi ci saranno sempre, ma poi la gente onesta si stufa»
FERRARA. Nei giorni scorsi è partita la campagna per la validazione obbligatoria: "Valido contro l'evasione".
Di questa nuova pratica se ne è parlato tanto nei mesi precedenti: era stata presentata come uno strumento forte e funzionale per intimidire gli utenti che decidono di viaggiare gratis infrangendo le regole.
Come annunciato in sede di presentazione l'obiettivo della fase di rodaggio iniziata lunedì, è quello di permettere ai cittadini di prendere confidenza con le nuove regole e all'azienda di testare i sistemi tecnologici e le modalità d'attuazione. Proprio per questo motivo in questa fase non saranno comminate le sanzioni previste dalle leggi in vigore. Naturalmente saranno sanzionati, come sempre, coloro che al momento della verifica saranno trovati sprovvisti di titolo di viaggio.
Ma come funzionano le tessere "Mi Muovo card"? Le tessere d'abbonamento dovranno essere semplicemente avvicinate alla macchina validatrice, presente su tutti i bus, a ogni trasbordo. Analogamente i biglietti a banda magnetica (ordinari, city pass e giornalieri), dovranno invece essere inseriti nell'apposita fessura superiore.
L'accensione di una luce verde confermerà, in entrambi i casi, la validità del titolo di viaggio. I biglietti senza banda magnetica dovranno essere mostrati al conducente salendo dalla porta anteriore.
Una stretta dell'azienda Tper che contro gli evasori ha deciso da diversi mesi a questa parte di usare il cosiddetto "pugno di ferro".
«Secondo noi è giusto che ci siano queste campagne, questi nuovi accorgimenti anche se - affermano alcuni autisti - gli evasori ci saranno sempre e un modo, un escamotage per non pagare il biglietto lo troveranno». Nei mesi scorsi, proprio insieme agli addetti ai lavori avevamo affrontato anche un altro fenomeno abbastanza allarmante; quello della maleducazione e delle tensioni a bordo delle linee urbane ed extraurbane.
«Episodi particolarmente "accesi" da qualche tempo non se ne vedono però su alcune tratte la situazione non è delle migliori; bisogna stare attenti anche a chiedere di esibire il titolo di viaggio». Per tornare invece all'obliterazione sistematica dei biglietti, i passeggeri sono per la maggior parte favorevoli perché «se si utilizza un servizio è giusto pagarlo».
«Spesso vediamo persone che salgono senza timbrare il biglietto e la maggior parte delle volte, tra virgolette, gli va pure bene. Le persone oneste però poi si stancano perché si sentono prese in giro. Con questo nuovo sistema - affermano due signore, appena scese da un bus in via Bologna - ci auguriamo che la situazione possa ulteriormente migliorare». E il fatto di dover esibire o obliterare ogni volta il titolo di viaggio? Per quasi nessuno ciò rappresenterebbe una scocciatura: «Basta tenere il biglietto a portata di mano».
Samuele Govoni
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