La Nuova Ferrara

Ferrara

Gabriele Caveduri (Uci Cinemas)

Una sorpresa per i 10 anni e il rinnovo delle sale

Una sorpresa per i 10 anni e il rinnovo delle sale

«In periodi in cui molti settori dell’economia ristagnano - afferma Gabriele Caveduri - il cinema non può certo andare col vento in poppa comunque, in qualche modo veleggia. Proseguendo la metafora...

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«In periodi in cui molti settori dell’economia ristagnano - afferma Gabriele Caveduri - il cinema non può certo andare col vento in poppa comunque, in qualche modo veleggia. Proseguendo la metafora marittima diciamo che continua l’alternanza fra periodi di bonaccia e folate di vento che spingono verso mari aperti. Gli inizi del 2014, gennaio-febbraio lasciavano ben sperare poi in primavera, calma piatta e di nuovo un venticello estivo ha cominciato a soffiare e spingere. Le previsioni per il futuro, prossimo venturo, non sono male, anzi: i cine-meteorologi ci dicono che passata la calma apparente del 2014 nel 2015 arriveranno le burrasche e allora le imbarcazioni più attrezzate e preparate cominceranno a filare, a prendere il largo. E per burrasche, in questo campo, si intendono film, titoli di grande impatto e richiamo: già a Natale 2014 arriveranno Aldo-Giovanni e Giacomo ed il nuovo Salvatores (“Il ragazzo invisibile”), oltre ai “Pinguini del Madagascar” ed al nuovo “Hobbit. Subito il primo gennaio “Si accettano miracoli” con l’accoppiata Alessandro Siani-Fabio De Luigi. Poi a San Valentino, l’attesissimo “50 sfumature di grigio” per proseguire in aprile con il nuovo capitolo di “Fast and Furious” cui si aggiungerà “Avengers 2”. Se a questi titoli aggiungiamo anche i nostri autori con la A maiuscola, Moretti e Sorrentino i cui film sono attesi nel 2015, possiamo ribadire che il 2015 ha prospettive assai più “agitate” dell’anno in corso. Come si sta preparando Uci a questi eventi? Sono allo studio diverse iniziative e nuove promozioni. A Natale poi, Uci Ferrara compirà 10 anni e ci sarà una sorpresa, oltre all’inizio dei rinnovi, una sala alla volta, di poltrone e arredi. Anche se, alla fine di tutto, rimane valida ricetta più vecchia del mondo: quella di porre lo spettatore, il cliente che viene da noi, al centro dell’attenzione, cercare di fargli vivere un’esperienza piacevole, magari proprio grazie ai film e alla qualità dei servizi, entusiasmante. Potrebbe sembrare una cosa facile e banale ma non è così perché è quella che davvero presuppone un continuo, capillare lavoro».

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