Viaggio nella Torre dell’Orologio
Il Palio apre per la prima volta quella che diventerà la sua sede nel 2016, nel progetto anche un varco con palazzo Podestà
FERRARA. Sono necessari gli stivali per entrare all’interno della Torre dell’Orologio.
Dopo il sisma del 2012 che ha causato numerose crepe esterne ed interne, questo monumento cittadino è ora in uno stato di abbandono, tra ragnatele e guano di piccioni, ma appena partiranno i lavori per la ristrutturazione post terremoto la Torre diventerà una delle mete panoramiche più ricercate di Ferrara, dando soprattutto ospitalità all’Ente Palio.
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Entro il 2016 (data per eccesso in cui i tecnici sperano di completare tutti i lavori di ripristino con un costo di quasi mezzo milione di euro) la struttura diventerà la centralissima sede del Palio. Ieri mattina il presidente dell’Ente, Alessandro Fortini, con il vice Romano Marzola, insieme ai tecnici del Comune incaricati della ristrutturazione: l’architetto Claudio Bignozzi e l’ingegner Raffaele Tumiati hanno effettuato un sopralluogo alle stanze abbandonate prendendo visione anche del complesso lavoro di risanamento.
«Il progetto - spiega Bignozzi - è già stato inviato in Regione, prevediamo in base all’iter esecutivo di iniziare i lavori per l’inizio del 2015 in modo da consegnare al Palio la Torre per fine anno o l’inizio del 2016. Oltre al risanamento interno ed esterno delle stanze poste su due piani e mezzo, costruiremo anche un collegamento con il palazzo del Podestà in modo da rendere accessibile la torre anche a chi ha difficoltà motorie».
«Diventerà una splendida sede - dichiara il presidente Fortini - abbiamo già una serie di idea per trasformare la Torre in una vera e propria casa del Palio con sale riunioni, museo, documentazione storica e soprattutto la possibilità di costruire un accesso più agevole per raggiungere la sommità dell’edificio da dove si può ammirare un panorama stupendo sulla città. Una volta ristrutturata questa Torre sarà sicuramente animata dalla gente del palio, ma contiamo anche di far affluire tanti visitatori che potranno ammirare questa costruzione seicentesca nel cuore della città».
La nuova sede si svilupperà infatti su più piani visto gli spazi verticali di una torre e sarà possibile anche sfruttare le sale sopra il volto di corso Porta Reno collegate con il palazzo del Podestà. Oltre a restaurare un pezzo importante della storia di Ferrara, il progetto della Torre dell’Orologio potrà essere un’ulteriore carta da giocare nella partita dell’offerta turistica cittadina.
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