Bonaccini, Richetti, Bianchi: il Pd diviso
Ecco come il partito ferrarese si prepara alle primarie per la presidenza della Regione dopo i colpi di scena di ieri
Saranno primarie vere. Anzi saranno primarie di fuoco quelle del Pd per scegliere il candidato alla presidenza della Regione che in caso di vittoria elettorale dovrà sostituire Vasco Errani.
Dopo che per settimane si è avuta una situazione di surplace con qualcuno che cercava anche la soluzione più unitaria possibile, ci ha pensato ieri mattina Matteo Richetti a rompere gli indugi presentando la sua candidatura. La cosa è stata accolta con entusiasmo dai “renziani irriducibili” ferraresi che hanno subito costituito i comitati pro Richetti: Luigi Marattin a Ferrara, Eric Zaghini a Berra, Luca Giordani a Portomaggiore, Laura Perelli a Formignana e Paolo Pavani a Poggio Renatico. «Finalmente - dicono - è stata sconfitta l’idea che si possa trovare l’accordo preventivo su un big da contrapporre poi ad outsider veri. Invece pensiamo di assistere ora ad una competizione vera, in cui nessuno abbia timore di candidarsi ed esprimere la propria posizione».
Il colpo di scena di Richetti ha di fatto sfilato dalla gara il sindaco di Imola Daniele Manca, che era stato scelto come candidato che potesse coalizzare più correnti, scelta che a Ferrara aveva trovato anche l’appoggio del collega Tiziano Tagliani. Con Richetti in campo a questo punto anche Stefano Bonaccini si è buttato nella mischia, proponendo un bel duello tutto modenese per la successione di Errani. Bonaccini potrà contare senza dubbio dell’appoggio del segretario provinciale Paolo Calvano, del segretario organizzativo Luigi Vitellio, di alcuni sindaci della provincia tra cui Barbara Paron, renziana della prima ora, che in questa fase ha abbandonato il cartello “Marattin-Zaghini” per schierarsi con l’attuale segretario regionale: «Ho lavorato bene con Stefano in questi anni - spiega il sindaco di Vigarano - l’ho detto anche in passato che se si candidava l’avrei appoggiato».
Oltre ai due big, sono altri tre i candidati alle primarie per la presidenza regionale nel Pd: si tratta di Palma Costi, ultima presidente del consiglio regionale, pure lei modenese; Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì e Patrizio Bianchi, assessore regionale che nella sua Ferrara può contare sull’appoggio degli ambienti accademici e anche di quelli che hanno posizioni prodiane.
«Anche con la candidatura di Bonaccini - ha dichiarato ieri sera Bianchi - vado avanti lo stesso, cercherò di trovare delle convergenze, ma non ritiro la candidatura alle primarie».
Ricordiamo che si voterà il 28 settembre e la consultazione è stata allargata anche ai sedicenni. Sarà un mese di fuoco.
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