Il riso ospite d’onore al Gran Galà
A Jolanda di Savoia martedì è intervenuto anche l’assessore regionale Rabboni
JOLANDA DI SAVOIA. «La Regione Emilia-Romagna nel prossimo piano regionale ha dedicato molta attenzione ai prodotti di qualità e certificati. Abbiamo proposto all'Unione Europea di sostenere i costi di certificazione per le produzioni a marchio per incentivare le aziende ad aderire sempre di più a progetti come quello del Riso del Delta del Po Igp». Con queste parole è intervenuto martedì a Jolanda di Savoia, al primo Gran Galà dell'Agricoltura, in occasione della Giornate del Riso, l'assessore regionale Tiberio Rabboni, di fronte a numerosi imprenditori del settore, sindaci dei comuni aderenti al Consorzio di tutela del riso del Delta del Po Igp, dirigenti di categoria. «Sarà sempre più importante favorire le reti d'impresa», ha aggiunto Rabboni.
Nel suo saluto il sindaco Elisa Trombin ha sottolineato: «Con questo primo Gran Galà avviamo, con il consorzio di tutela, una tradizione che mi auguro duri a lungo e confermi le Giornate del Riso come punto di riferimento dell'agricoltura e risicoltura dell'Emilia Romagna». Del ruolo delle imprese e dell'importanza di produrre un riso di qualità «in un territorio unico in Italia, incontaminato in gran parte e lontano dal traffico come questo», ha parlato Alessandro Grandi, titolare della Grandi Riso, quarta azienda italiana del settore, presente anche a Jolanda di Savoia. Tra gli altri imprenditori presenti, Patrizia Cavazzini, con azienda a Contane.
Riguardo al consorzio, sono 13 i soci tra coltivatori, trasformatori e confezionatori, che rappresentano il 100% della produzione Igp. Secondo i dati dell'Ente Risi, gli ettari di terreno coltivati a riso Igp sono 557,03, con un aumento della superficie pari al 2,5% rispetto al 2013. Il 53% della superficie coltivata è dedicata alla varietà Carnaroli. Per il presidente del Consorzio di tutela, Eugenio Bolognesi, «la tendenza negli anni è stata positiva: nel 2013 con più di 2.400 tonnellate di riso lavorati Igp possiamo dire di aver prodotto più di 20 milioni di risotti». Secondo Bolognesi, inoltre, «i numeri danno ragione del fatto che il nostro è un prodotto di alta qualità, apprezzato e ricercato: ce lo conferma anche l'adesione di più di 80 ristoranti al circuito gastronomico “I Love Riso Delta del Po Igp”».(f.c.)
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