«La casa del Guercino è abbandonata» Appello per salvarla
L’ allarme lanciato dal circolo della stampa L’abitazione dove visse il grande artista va recuperata
CENTO. «La casa del Guercino muore, occorre recuperarla». Questo il grido di dolore del Circolo della stampa centese "Giuseppe Pederiali". La casa dove ha vissuto il famoso pittore centese, in via Gremellino, da almeno due lustri è disabitata e abbandonata. «Scriveremo al ministro Dario Franceschini», ha spiegato Giuliano Monari presidente del circolo, «per sensibilizzarlo sul problema e coinvolgeremo anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi per avere una visibilità mediatica sull'argomento. Faremo azione di sensibilizzazione anche verso il sindaco Piero Lodi e l'assessore alla cultura Claudia Tassinari, con i quali collaboriamo per altre iniziative, senza però fare polemiche ma animati solo dalla convinzione che bisogna fare quadrato e cercare di sapere di chi è questa casa, come è messa all'interno e che strade si possono percorrere per acquisirla, sistemarla e renderla punto di riferimento anche per il turismo». La casa natale del Guercino è andata distrutta ma rimane quella di via Gremellino dove il Guercino ha vissuto, insieme al fratello Paolo Antonio, fino all'età di 51 anni quando poi si spostò a Bologna dove aveva gran parte dei committenti per le sue opere. In un volto dell'ingresso di questa abitazione ci sono i resti di un affresco, corroso e consumato dal tempo, che tanti dicono sia opera della mano del Guercino. Il circolo della stampa centese si getta a capofitto sull'idea di fare chiarezza sulla proprietà e sull'utilizzo della casa di Giovan Battista Barbieri (Il Guercino) e arrivare per gradi, magari coinvolgendo anche qualche mecenate, a trasformare l'edificio in un piccolo museo. «Se ci fosse la disponibilità dell'immobile - spiega Franco Vergnani, vicepresidente del circolo della stampa - abbiamo a disposizione libri, manifesti, poster e monili, collegati al Guercino. Con questo materiale potremmo già ornare qualche stanza. Sarebbe un punto in più per far riscoprire i luoghi dove ha vissuto il nostro grande concittadino». Nel primo piano della casa di via Cremonino da tempo immemorabile le finestre sono chiuse. Al piano terra c'era un tempo una pizzeria, dove 60 anni fa nacque la società carnevalesca I Toponi, e anche questo locale ha chiuso da tempo. Si chiede quindi di poter fare una ricognizione fotografica all'interno, valutarne le condizioni, capire chi è il proprietario e avviare un coinvolgimento per salvare la casa del Guercino e farne un punto di richiamo turistico culturale.
Giuliano Barbieri
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