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L’angolo nicchia

“Via Contrari Classic Corner 33”

“Via Contrari Classic Corner 33”

C’è un angolo, poco distante dalla Cattedrale e quindi dal cuore del Festival, scelto dagli organizzatori come luogo dove si può ascoltare buona musica estraniandosi per un po’ dal resto della piazza....

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C’è un angolo, poco distante dalla Cattedrale e quindi dal cuore del Festival, scelto dagli organizzatori come luogo dove si può ascoltare buona musica estraniandosi per un po’ dal resto della piazza. È l’iniziativa “Via Contrari Classic Corner 23”, tra via Canonica e via Terranuova, a metà tra i locali “Maracaibo” e “Il Molo”. Qui ogni sera, fino a domenica 31, un artista o gruppo propone ai passanti un’esibizione di musica classica o acustica, dopo il buon riscontro che il progetto ha avuto nella scorsa edizione.

Sabato dalle ore 21 si è esibito Angelo Gallocchio, odontotecnico padovano, che ha suonato un hang e due dischi armonici, strumenti formati da due semisfere che si suonano in modo simile a un tamburo, ma con maggior delicatezza. Molti i curiosi, bambini e adulti, che si sono fermati per ascoltare le dolci melodie di Gallocchio e per interrogarlo sullo “strano” strumento.

Domenica, invece, è stato il turno di Arau, al secolo Antonio Cogoni, cagliaritano classe '75 che ha presentato i brani della sua ultima fatica "RabdoAmanti".

Alternando tre diverse chitarre acustiche e suonando a tratti la loro cassa come un percussionista, Arau ha alternato ai suoi pezzi anche alcune cover, tra cui "Giardini di Marzo" di Lucio Battisti.

Andrea Musacci

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