Dell’antico mulino resta un rudere Protesta dei residenti
VALPAGLIARO. Mentre proseguono i lavori di messa in sicurezza della conca di Valpagliaro, sull'Idrovia Ferrarese e lungo il Volano, si torna a parlare del vecchio mulino in disuso ormai da tanti anni....
VALPAGLIARO. Mentre proseguono i lavori di messa in sicurezza della conca di Valpagliaro, sull'Idrovia Ferrarese e lungo il Volano, si torna a parlare del vecchio mulino in disuso ormai da tanti anni. Ormai un rudere che non giova all'immagine dell'ambiente e della bella pista ciclo pedonale dove nei giorni scorsi si è svolta l'ultima edizione della Festa del Salama da Succo, a cura dell'associazione Borgo Valpagliaro, che ha rilanciato un luogo e un prodotto che attira i visitatori: nei pressi si trovano inoltre anche la nota locanda Paradora (conosciuta in tutto il Ferrarese, e oggetto lo scorso anno anche della tappa della motonave fluviale Nena con turisti tedeschi) e nella vicina Via Codirusco dell'agriturismo Sotto Le Stelle.
Ma rimane appunto questa bruttura del mulino in rovina: come sottolineato da molti residenti. Mentre a suo tempo, un progetto per sfruttare il salto d'acqua della chiusa per realizzare una mini centrale elettrica (cose normali in molti Paesi europei per luoghi simili) non è mai stata neppure presa in considerazione. Perché mentre Valpagliaro è nel Comune di Formignana, è sufficiente attraversare la strada ed il mulino in rovina (che pure a suo tempo era un interessante esempio d'architettura industriale) è parte del Comune di Ferrara.
Che fare allora? Proprio in occasione dell'ultima festa, al taglio del nastro era intervenuta in merito Marcella Zappaterra presidente della Provincia, la quale aveva auspicato «che in futuro possano essere valorizzate zone come questa di grande valore ambientale».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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