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Giovedì senz’auto e diesel, novità in vista

Giovedì senz’auto e diesel, novità in vista

Il Comune valuta le nuove misure. Scontro in vista con Coldiretti sui roghi di sterpaglie

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Il prossimo accordo sulla qualità dell’aria in Emilia Romagna, che partirà dall’autunno 2015, punta a centrare per la prima volta gli obiettivi europei sulle polveri sottili, ma le misure previste fanno discutere. A Ferrara, ad esempio, si sta riflettendo sia sull’opportunità di anticipare l’eliminazione dei giovedì senz’auto, sia sulla fattibilità del nuovo divieto che riguarda i diesel Euro 3. «Il piano 2015-2017 prevede il divieto, per la stagione invernale a partire da ottobre, di circolazione nel centro storico per i diesel fino all’Euro 3: è una misura che avrebbe effetti molto pesanti sugli artigiani, e abbiamo già registrato delle reazioni negative da parte delle associazioni - è la valutazione di Caterina Ferri, assessore comunale all’Ambiente - La misura è appesantita dal fatto che, al momento, non sono previsti incentivi per la conversione dei diesel inquinanti: ci dobbiamo guardare bene. Il sindaco ha detto che i giovedì senz’auto hanno fatto il loro tempo? Probabilmente non hanno sortito l’effetto desiderato in termini di mancato inquinamento creando però parecchi disagi, quindi anche su questo va fatto un ragionamento».

In caso di anticipo delle misure alla stagione 2014-15 bisognerà fare in fretta, in quanto settembre è alle porte. In tema inquinamento dell’aria, tuttavia, l’attenzione dell’assessore è in questo rivolta ad un’altra questione “calda”, cioè i roghi di sterpaglie in campagna. Il decreto ministeriale 91, poi convertito in legge, di fatto liberalizza la pratica, che viene utilizzata dagli agricoltori per eliminare i residui dei raccolti ma viene considerata dagli ambientalisti un pericolo per la qualità dell’aria. La misura, per diventare attuativa, dev’essere però attivata a livello locale e su questo tema si delinea un braccio di ferro con il Comune. «Coldiretti ci ha chiesto un incontro, in calendario per la prossima settimana, il decreto lascia ai Comuni la facoltà di rendere completamente libera questa pratica e noi nutriamo molte perplessità per l’impatto sulle polveri sottili di questi roghi» preannuncia l’assessore.

Gli sforzi in direzione del risanamento dell’aria stanno ottenendo risultati significativi, aiutati dalla elevata piovosità. Nell’anno in corso, in effetti, le due centraline di corso Isonzo e Villa Fulvia hanno fatto registrare solo 14 sforamenti del limite dei 50 microgrammi, e i mesi più a rischio, cioè gennaio e febbraio, sono già alle spalle. L’anno scorso gli sforamenti furono 51 e 42, ancora oltre il bonus europeo. (s.c.)

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