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Il festival attira turisti e tanti stranieri

Il festival attira turisti e tanti stranieri

Negli alberghi della città è quasi tutto esaurito, molti clienti tornano dopo tanti anni anche per offerte e prezzi più bassi

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Il turista che arriva al Buskers Festival, non bada a spese? La risposta agli alberghi, i primi due che si specchiano in piazza Castello. All’Hotel Ferrara - rispondono dalla reception - «sono state occupate tra il 45 e il 50% delle camere infrasettimanali, mentre il picco lo si raggiungerà il prossimo week end, senza comunque riempire. Probabilmente – spiegano - l’utenza è giornaliera e delle numerose prenotazioni arrivateci da famiglie, quasi nessuna è stata confermata», per quanto l’albergo conservi un tariffario basso. Opposta è la situazione all’Annunziata, al completo già gli scorsi lunedì e martedì: «Ospitiamo clienti che tornano da sei o sette anni appositamente per il Buskers – hanno spiegato Anna Voci e Zeno Govoni – Spesso sono persone che spezzano il ritorno di fine ferie dal sud al nord Italia, sostando a Ferrara in occasione dell’evento. È chiaro che sia noi sia i colleghi dobbiamo moderare i prezzi in base al target e al mese di agosto, in cui il budget vacanziero si è oramai esaurito». L’Annunziata, inoltre, registra in questi giorni un incremento oltre confine degli svizzeri. «Le percentuali dei tedeschi che passano in città sono rimaste invariate dal 2013 – affermano all’Hotel Santo Stefano – che si prenotano tramite booking senza, però, sapere del Festival». Non fa testo l’Hotel Astra in viale Cavour, avendo i due terzi dello stabile occupati dagli artisti. Ad ogni modo le richieste di alloggio continuano a pervenire e Nicola Scolamacchia informa che «sul primo fine settimana l’arrivo si è sentito, ma sul secondo sarà piena tutta la città. E la situazione cambierà già venerdì e sabato (oggi e domani, ndr). Considerando il mese in cui siamo, ben venga aprire la stagione turistica con un mese di anticipo». Allontanandoci dal fulcro, il direttore dell’Hotel Orologio, appagato dell’utenza che si è mantenuta costante da un anno all’altro, subisce la concorrenza dei colleghi più centrali, e reagisce con offerte di favore. Qui si è verificato un picco dai paesi fiamminghi, confermando una Ferrara variegata. Poi sulla cresta dell’onda, ecco i B&B, così Il Sipario in via Vigna Tagliata, che non ha un attimo di respiro e non è riuscito a soddisfare le domande di pernottamento.

Matteo Bianchi

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