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test di ammissione alle facolta’

La corsa verso Fisioterapia: in 428 per 14 posti

La corsa verso Fisioterapia: in 428 per 14 posti

Boom per i corsi sanitari: a Dietistica 91 candidati per 10 posti e a Logopedia in 172 per 25

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Saranno le aspiranti matricole di Fisioterapia a giocarsi la partita più difficile durante i test d’ammissione dei prossimi giorni: nel nostro ateneo sono disponibili solo trenta posti, e a contenderseli saranno ben in 428. È il corso più richiesto fra quelli a numero chiuso: in pratica c’è posto per uno ogni quattordici.

La strada è decisamente in salita anche per chi vuole studiare Dietistica, visto che a contendersi dieci posti ci saranno ben 91 candidati. E pure per entrare al corso di laurea in Logopedia la battaglia sarà aspra, visto che per venticinque posti “combatteranno” ben in 172: uno su sette ce la farà. Gli altri corsi delle Professioni sanitarie (il cui tetto alle iscrizioni è stabilito ogni anno dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca) presentano situazioni un po’ meno nere per chi, magari al secondo o terzo tentativo, spera di farcela, per quanto anche il corso di laurea in Ostetricia, con i suoi 104 candidati a fronte di venti posti, vedrà ammesso solo un aspirante ogni cinque. Già meglio va nei corsi di Igiene dentale e Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: contano rispettivamente 52 e 103 aspiranti a fronte di dodici e venticinque posti. Insomma, in quattro per un posto.

Le cose saranno ancora più semplici per chi vorrà studiare Tecniche della riabilitazione psichiatrica (29 candidati per dieci posti), Educazione professionale (84 candidati per trenta posti), Ortottica ed assistenza oftalmologica (32 candidati per dodici posti), ma le situazioni più favorevoli, sempre dal punto di vista della probabilità, sono a Tecniche di laboratorio biomedico (31 domande per 15 posti) e soprattutto a Infermieristica. È vero che per quest'ultimo corso c’è una carica di 276 possibili matricole, ma di fronte a loro hanno ben 144 posti: in pratica uno ogni due.

Non saranno però solo gli aspiranti studenti delle Professioni sanitarie a dover passare attraverso il setaccio delle prove d’ammissione: gli atenei hanno infatti la possibilità di limitare in autonomia il numero di iscritti, cosa che l’Università di Ferrara ha scelto di fare per alcuni corsi.

Ci sono infatti 229 ragazzi che vorrebbero studiare Design del prodotto industriale, eppure c’è posto soltanto per 49 di loro, uno ogni cinque. Anche il corso di laurea in Scienze motorie prevede che non possano esserci più di 130 matricole, ma gli aspiranti sono 397 (rapporto di tre a uno). Nutrita la carica anche a Chimica e tecnologia farmaceutiche (244 per 96 posti, due ogni cinque) e Farmacia (ben 316, a fronte però di 146 posti, dunque uno ogni due). Va infine meglio a Scienze biologiche, dove 286 aspiranti si contenderanno 175 posti, e a Chimica, dove per 81 posti dovranno vedersela in 69. Ci sarà spazio per due ogni tre.

Gabriele Rasconi

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