Nuovo accordo, niente sfratto per gli studenti
La “nave” di via Darsena non andrà deserta: il gestore rinnova l’intesa con Sinteco
Sventato il rischio di svuotamento dello studentato di Darsena City, l’unico edificio a uso abitazione quasi pieno del nuovo quartiere. Il gestore, la coop emiliana Nuovo Mondo legata a Comunione e liberazione, ha infatti cambiato idea sulla decisione di uscire anticipatamente dalla convenzione con la proprietà Sinteco, e ha già avvertito gli inquilini allarmati dalla comunicazione di un mese e mezzo fa sul mancato rinnovo dei contratti di locazione in scadenza tra luglio e settembre. «Restiamo nel contratto in essere e quindi anche gli inquilini hanno la garanzia della prosecuzione della locazione» ha garantito Fabrizio Baravelli, per conto della coop bolognese. Si ferma così la fibrillazione di decine di studenti, che erano trovati nella condizione di cercare un nuovo alloggio in città con un preavviso brevissimo, e delle 14 famiglie di sfollati post-sisma, che vengono ospitati lì dall’amministrazione comunale.
La svolta della vicenda, dopo l’articolo della Nuova che l’ha resa nota a fine luglio, è arrivata dalla ripresa delle trattative tra Nuovo Mondo e Sinteco, la società fondata da Roberto Mascellani attualmente in attesa della conclusione della procedura di concordato preventivo. «Abbiamo approfondito con la proprietà e il commissario giudiziale alcuni aspetti, abbiamo ottenuto garanzie in merito agli interventi di manutenzione: è indubbiamente complicato gestire un immobile di quelle dimensione e complessità, ma ora possiamo dire di aver messo in sicurezza le condizioni che ci consentono di proseguire» è la spiegazione di Baravelli. L’intesa ha durata per i prossimi tre anni e riguarda tutti i 160 appartamenti dell’edificio, detto anche “la nave” per la sua forma a prua e le dimensioni. L’accordo va ora ratificato da parte del tribunale.
Gli appartamenti dello studentato sono affittati in forma mista, fa sapere Nuovo Mondo, in parte attraverso Ergo e l’università, e in parte a mercato. Molti inquilini hanno tirato un sospiro di sollievo ma c’è chi si era già attivato per cercare un’altra soluzione e solo alla ripresa dell’attività universitaria, a settembre, si avrà il polso della situazione. Nelle previsioni del gestore, tuttavia, l’indice di riempimento della struttura non dovrebbe discostarsi di molto da quello di luglio, che era attorno all’80%.
Il rinnovo dell’accordo è una notizia positiva anche per l’amministrazione comunale, che era stata coinvolta nella vicenda non solo per le famiglie di sfollati lì ospitate: lo svuotamento dell’immobile, che la proprietà stava comunque cercando di evitare, avrebbe infatti inferto un duro colpo ad un quartiere che non decolla. (s.c.)
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