«Provincia, lista unitaria se c’è un posto per tutti»
L’accordo per la lista unica alle elezioni provinciali del 29 settembre è possibile «a patto che nel nuovo consiglio provinciale venga rappresentata tutta l’opposizione. Dunque un consigliere a testa...
L’accordo per la lista unica alle elezioni provinciali del 29 settembre è possibile «a patto che nel nuovo consiglio provinciale venga rappresentata tutta l’opposizione. Dunque un consigliere a testa per Forza Italia, M5S, Lega Nord e Fratelli d’Italia». A porre questa condizione per sottoscrivere l’accordo unitario è Mauro Malaguti, consigliere comunale e regionale Fdi. L’intesa alla quale stanno lavorando in questi giorni diversi sindaci, infatti, prevede la suddivisione per via territoriale e politica del nuovo organismo di secondo grado, che può essere costituito solo da eletti (consiglieri comunali o provinciali appena decaduti). «Si parla di un’ipotesi che concede quattro consiglieri su dodici alle opposizioni, e la suddivisione può essere corretta - sottolinea Malaguti - È però giusto che garantisca la rappresentanza di tutte le forze politiche presenti nelle istituzioni, poiché si tratta di un organismo temporaneo che nasce proprio con questo criterio». L’accordo prevede l’elezione a presidente del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, mentre è ancora bianca la casella del vicepresidente.
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