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CODIGORO

«Sul mio stipendio polemiche strumentali»

«Sul mio stipendio polemiche strumentali»

Il direttore generale del Cadf, Stricchi, replica alle accuse sul suo maxi compenso

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CODIGORO. Silvio Stricchi, direttore del Cadf, interviene a proposito della polemica scaturita in merito al compenso che percepisce per dirigere il Consorzio Acque. «Devo constatare che anche in questo frangente, come per la questione dell'indennità di fine mandato in qualità di membro del CdA di Area spa i temi non si affrontano mai nel merito e tantomeno nelle sedi deputate, ma si solleva mediaticamente "il caso", per ergersi a paladini dell'etica pubblica, al solo scopo di accattivarsi consensi in un clima di perenne campagna elettorale e di "caccia alle streghe". Avevo fino ad oggi declinato l'invito di chi mi è più vicino a rispondere alle ignominie rivoltemi, riproponendomi tuttavia dopo aver appreso che la questione era stata posta, addirittura in via di urgenza, nel Consiglio comunale di un Comune socio dell'azienda che dirigo, mi sono sentito obbligato ad intervenire, al fine di fornire, anche ai tanti che pur dovrebbero esserne già a conoscenza, alcuni chiarimenti». Stricchi prosegue: «Sarebbe stato semplice, per chi avesse veramente voluto affrontare la questione nel merito, verificare che la retribuzione di direttore generale, riconosciutami alcuni anni addietro, non è più di € 243.000 (importo che era al lordo dei contributi previdenziali ed assistenziali e degli oneri fiscali, stimati in circail 55%) essendo già stata ridotta, con delibera del Cda dal maggio scorso, entro il limite imposto dalla legge per i manager pubblici e tale rimarrà fino alla scadenza dell'incarico nel marzo 2017 . Lo stipendio del sottoscritto, oltre che regolato dal contratto nazionale dei dirigenti e dalle dinamiche salariali del comparto delle Aziende Pubbliche di settore, non è affatto "una esagerazione o esorbitante":

Il direttore generale non deve essere espressione della politica, e così è stato per quanto mi riguarda, ma scelto per merito, capacità ed esperienza: doti queste, che, se riconosciute, vanno adeguatamente remunerate. Per quanto mi riguarda dirigo Cadf da oltre 16 anni ed ho creato e gestito, per quasi una decina, Delta Web, nella quale oggi non ho più alcun ruolo: Cadf è un'azienda che non solo eroga servizi di qualità ad oltre 65.000 utenti, ma garantisce anche tariffe in linea con il mercato e con quelle di altri competitors di maggiori dimensioni, assicura consistenti reinvestimenti a favore del patrimonio "pubblico" e significativa redditività ai Comuni soci. La retribuzione del direttore generale al pari di quella di tutti i dipendenti di Cadf, non è finanziata dalle casse comunali o con risorse pubbliche e non grava sulla fiscalità generale; le tariffe garantiscono un equilibrio tra costi sostenuti e benefici conseguenti». Stricchi lancia un pesante attacco ai suoi accusatori. «È faciloneria la connessione automatica tra la retribuzione del dg e l'ammontare della tariffa, non essendo affatto vero che l'eventuale riduzione della retribuzione determini automaticamente una riduzione delle tariffe.La gogna mediatica agostana cui sono stato sottoposto è sorta ed è stata alimentata da persone che non hanno la benché minima idea delle responsabilità e dei rischi che il mio ruolo comporta; le invito a trascorrere qualche giorno in azienda con me ed i miei collaboratori, per comprendere cosa significa gestire e dirigere un’azienda come il Cadf».

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