Un campo polivalente che significa rinascere
Poggio Renatico, inaugurato ieri l’impianto sportivo di Via D’Acquisto Il sindaco Garuti: grazie a Carife e a tutti coloro che hanno voluto contribuire
POGGIO RENATICO. A 2 anni di distanza dal sisma che ha colpito l'Emilia, continuano gli atti di generosità da parte di chi si è subito attivato in quei momenti drammatici. Ieri si sono così potuti vedere i frutti di queste donazioni e il nuovo sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti, ha potuto tagliare il nastro del campo sportivo polivalente di Via Salvo d'Acquisto che si trova di fianco al municipio e che è arrivato grazie all'iniziativa "Carife Aiuti Terremoto". A simboleggiare il valore della struttura c'era anche un assegno simbolico di 30mila euro consegnato dai vertici della banca al Comune.
«Ringrazio Carife, la Fondazione Carife e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa bella opera - ha detto il sindaco Garuti -. Il fatto che si possono vedere delle impronte sul campo - ha detto scherzando il sindaco - vuol dire che non siamo riusciti a trattenere i ragazzi dal testare il campo», e nello stesso pomeriggio si è tenuta una piccola gara di minibasket con gli atleti dai 6 ai 18 anni del Gallo Basket. Presente alla cerimonia anche la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra: «Esprimo la soddisfazione per essere qui - ha detto la Zappaterra - , e aver inaugurato questo nuovo intervento importante per la comunità di Poggio, per il mondo dello sport, per i giovani che vi si aggregheranno, per la scuola ma anche e soprattutto da un punto di vista simbolico. E' infatti la dimostrazione che c'è ancora molto da fare e che il territorio non si è arreso e non ha mollato rispetto alle reazioni iniziali e pur con tutte le difficoltà di questa fase sul terremoto si continua a lavorare. Questo territorio - ha concluso la Zappaterra - può farcela a ricostruire meglio di prima e più sicuro di prima per ritornare alla normalità».
«Fin dai primi momenti successivi al terremoto - ha poi ricordato Andrea Giani, vicedirettore di Carife - ci siamo schierati al fianco delle popolazioni e delle comunità per cercare di dare sostegno in modo che si potesse tornare alla normalità. Ecco perché siamo orgogliosi di poter partecipare insieme a voi alla consegna di questo assegno che nasce dall'impegno e dalla manifestazione di volontà arrivate da tanti privati cittadini e imprenditori e dal contributo della Fondazione Carife, che hanno permesso di individuare non solo il progetto del campo sportivo ma altri tre». Ha portato i suoi saluti anche Guido Reggio, segretario generale della Fondazione Carife: «Ho seguito passo dopo passo gli sviluppi di questo progetto e sono felice di essere qui perché nasce dalle risorse di tanti cittadini».
Nicola Vallese
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