Botte alla madre, arrestato un 21enne
Argenta, i maltrattamenti in famiglia andavano avanti da tempo. Il giovane non potrà avvicinarsi alla casa del genitore
ARGENTA. Una storia di prepotenze e botte, andata avanti per mesi, e che ora - grazie al commovente coraggio di una madre - è terminata con l’arresto di un ragazzo di 21 anni che per motivi più che futili ha nuovamente picchiato la madre mandandola all’ospedale: il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia.
Una storia di violenze all’interno delle mura domestiche, storie purtroppo molto spesso già finite sulle cronache.
Ieri il giudice Alessandra Testoni ha disposto che il 21enne non possa più avvicinarsi alla casa della madre; il processo è, invece, stato fissato per il 16 settembre.
La donna, ricoverata e medicata, ne avrà per una decina di giorni, ma non sta certo solo in questo dato la gravità di quanto accaduto in paese.
Motivi tanto futili da poter essere ricondotti al cosa dare da mangiare al cane e al gatto: tanto è bastato a questo giovane per mettere le mani addosso alla madre.
Dopo aver soprasseduto per tanto tempo senza avvisare le forze dell’ordine, l’altra sera evidentemente la donna, 47 anni, non ce l’ha più fatta. Al termine dell’ennesima aggressione, ha preso in mano il telefono ed ha avvertito i carabinieri della stazione di Argenta che in pochi attimi sono arrivati davanti alla casa. Sono saliti e quando hanno capito esattamente cosa stava, ancora una volta, succedendo, non ci hanno pensato due volte e hanno bloccato ed arrestato il ragazzo. All’inizio il 21enne ha tentato di inscenare una timida resistenza, ma la presenza dei militari lo ha infine convinto a mettere fine alle sue prepotenze. Immediato l’arresto.
La madre, si diceva. Ha riportato ferite al viso e un trauma al rachide cervicale.
Come detto in precedenza, inoltre, gli stessi carabinieri - coordinati anche dai colleghi della compagnia di Portomaggiore (di cui è comandante il capitano Roberto Rapino) hanno anche accertato che i maltrattamenti e le vessazioni sulla donna ad opera del figlio andavano avanti da diverso tempo.
Il giovane, dapprima rinchiuso nella camera di sicurezza del Comando carabinieri, ieri è stato trasferito innanzi all’autorità giudiziaria al tribunale di Ferrara per il rito direttissimo.
Processo che si svolgerà, come ricordato, il 16 settembre prossimo.
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