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Detrazioni per le famiglie e attenzione al sociale

Detrazioni per le famiglie e attenzione al sociale

Presentato dalla Giunta il Bilancio di previsione del Comune di Occhiobello Il sindaco Chiarioni: «Conteniamo la tassazione e manteniamo tutti i servizi»

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«Un bilancio di mantenimento, al limite tra contenimento della tassazione e mantenimento dei servizi».

Il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni ha definito, in conferenza stampa, il bilancio 2014 come un'operazione che ha cercato, prima di tutto, di conservare l'attenzione al sociale garantendo fasce di esenzione per i servizi: «Non è, nostro malgrado, un bilancio di crescita, pur continuando a diminuire i trasferimenti dallo stato, e quest'anno siamo a meno 800mila euro, riusciamo ancora ad avere una certa autonomia finanziaria. Non abbiamo potuto contrarre mutui per nuove opere a causa di limitazioni normative - ha aggiunto il sindaco -, restiamo in attesa che qualcosa possa cambiare per il paese e per gli enti locali». L'assessore al bilancio Davide Diegoli è sceso nelle dettaglio delle entrate, delle spese e dei progetti del bilancio di previsione che per il 2014 è pari a 11.872.745 ed è stato concepito in maniera sperimentale secondo i principi della contabilità armonizzata.

Entrando nello specifico delle imposte, la novità del 2014 è la Iuc che racchiude Imu invariata rispetto al 2013, Tari (tassa rifiuti) che sostituisce la Tares e Tasi (tassa sui servizi indivisibili). Le scadenze dei tributi per il 2014 sono: Imu 16 dicembre, Tari 30 settembre, 16 novembre, 31 dicembre, Tasi 16 ottobre e 16 dicembre. «Abbiamo applicato un principio di perequazione - ha spiegato Diegoli -, sia non sovrapponendo i tributi sia prevedendo, a seconda dei casi, detrazioni che agevolino le famiglie e le imprese, per un minor gettito complessivo di 400mila euro.

La Tari, ad esempio, comporterà un gettito inferiore di 80mila euro rispetto al 2013, la Tasi è prevista solo per l'abitazione principale e pagherà di più chi ha rendite catastali elevate, mentre potrà detrarre chi ha figli fino a 26 anni.

Per quanto riguarda le tariffe a domanda individuale, rimane tutto invariato tranne lo scuolabus che passa da 28 a 30 euro mensili». L'aliquota stabilita per la Tasi è del 3,3 per mille, le detrazioni previste sono di 115 euro per le rendite catastali fino a 420 euro, 100 euro per le le rendite catastali da 421 a 720 euro, 30 euro per le rendite catastali da 721 a 820 euro e nessuna detrazione oltre gli 821 euro, un'ulteriore detrazione di 35 euro per chi ha figli fino ai 26 anni che, per il Comune, significa un minor gettito di 55mila euro. Dalla Tasi l'ente prevede di incassare 570mila euro. Ecco infine il totale complessivo delle spese del Comune: spese correnti (9.196.139 euro), spese di investimento (676.606 euro), restituzione anticipazione di casa (2milioni di euro).

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