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In cassa meno fondi regionali e le rette dei servizi salgono

In cassa meno fondi regionali e le rette dei servizi salgono

BONDENO. Il fondo regionale per le non autosufficienze va assottigliandosi, sotto la forbice dei tagli degli ultimi anni, e una delle conseguenze che i cittadini di Bondeno misureranno con mano, a...

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BONDENO. Il fondo regionale per le non autosufficienze va assottigliandosi, sotto la forbice dei tagli degli ultimi anni, e una delle conseguenze che i cittadini di Bondeno misureranno con mano, a breve, è un lieve adeguamento delle tariffe dei servizi offerti dalla casa protetta, dell'Rsa e del centro diurno del polo sociosanitario del Borselli.

Lo stabilisce la delibera numero 192 del Comune, che aveva proprio il compito di recepire una misura imposta dalla Regione. «Purtroppo è un parziale disagio che cercheremo di fare pesare il meno possibile al cittadino - dice il vicesindaco con delega ai servizi sociali, Cristina Coletti -. Siamo stati obbligati a questo piccolo adeguamento delle tariffe perché, in virtù della delibera regionale 292, sull'adeguamento della remunerazione dei servizi sociosanitari accreditati, la Regione dava un periodo di tempo a disposizione dei Comuni, per rendere uniformi le rette sul territorio. Adattando di fatto le rette stesse ad uno standard».

Nel concreto, le tariffe rimarranno ferme al 2010, ma graveranno per intero sul cittadino, venendo meno la contribuzione del fondo regionale per le non autosufficienze. Per fare alcuni esempi, nei servizi in cui operano le cooperative Serena e In Cammino con il loro personale, a Bondeno (casa protetta, Rsa e centro diurno) le tariffe saranno variate come segue. Dall’1 settembre, la tariffa giornaliera della casa protetta passerà per il cittadino dagli attuali 48,01 euro a 49,50 euro al giorno (cifra in vigore dal 2010, ma che sarà interamente a carico dell'utente), con un incremento di 1,49, euro; la retta della Rsa salirà di 0,98 euro al giorno, portando il costo da 48,52 a 49,50 euro. Infine, la retta giornaliera del centro diurno passerà da 28,81 a 29 euro, con un incremento di 0,19 centesimi.

Dunque, a seguito della cessazione dall’1 settembre della contribuzione a carico del fondo regionale per le non autosufficienze, gli utenti potranno usufruire unicamente della contribuzione a carico del Comune, «Qualora versino in condizioni disagiate e secondo le disposizioni regolamentari vigenti».

Mirco Peccenini

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