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Ricoverato in due ospedali, muore dopo le dimissioni

La procura apre inchiesta sul caso di un polacco trovato morto in casa Aveva seri problemi di salute: la verità nell’autopsia ordinata dal magistrato

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GAVELLO. Lo hanno trovato morto in casa a Gavello, in via Comunale: per lui non c’era più nulla da fare, per un giovane polacco di 37 anni che abitava da solo e la cui famiglia vive in Polonia, che deve essere ora avvisata per informarla di atti in corso sulla morte del familiare sulla quale sono necessari accertamenti approfonditi da parte dei carabinieri di Burana e Bondeno, e soprattutto della procura cittadina. Il pm di turno, Alberto Savino ha infatti aperto un’inchiesta sulla morte del polacco, ha bloccato le esequie funebri e ordinato l’autopsia giudiziaria. La morte del giovane, dai primi accertamenti dei carabinieri, non è assolutamente dovuta a cause violente, ma per cause naturali per problemi di salute che il giovane aveva da tempo e per i quali era già stato curato. Era stato, infatti, ricoverato fino a pochi giorni prima di morire in ben due ospedali: in una clinica privata cittadina e quindi all’ospedale di Cento. Per questo motivo, per il fatto che l’uomo è morto poco dopo le dimissioni dall’ospedale, per una cautela investigativa, la procura ha aperto una inchiesta e ora disporrà nuovi accertamenti: tra questi - atto automatico - il sequestro della cartella clinica dei suoi ricoveri per valutare - ribadiamo come atti dovuti - l’ipotesi di dimissioni sbagliate o affrettate. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Bondeno e Burana. (d.p.)

 

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