Rubano energia elettrica per i negozi
Jolanda, due macellai nei guai. I carabinieri trovano anche alimenti scaduti e carne senza i documenti di provenienza
JOLANDA DI SAVOIA. Non soltanto avevano ideato e messo in pratica un congegno assolutamente “innovativo” che ha consentito ai due di rubare energia elettrica all’Enel abbattendo i costi anche del 90%, ma in più - evidentemente ancora non paghi - si sono fatti sequestrare alcuni quintali di carne non regolarmente conservata e senza le notizie relative alla provenienza, nonchè altri generi alimentari scaduti ed in pessimo stato di conservazione. Per queste ragioni sono finiti nei guai due macellai - i rapporti tra i due sono ancora oggetto di indagine da parte dei carabinieri della compagnia di Copparo (di cui è comandante il capitano Fabrizio Gubbiotti che ha coordinato la stessa indagine) - residenti tra Jolanda e Berra. Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato (per quanto riguarda il magnete posto sul contatore) e multati (per un totale di oltre 10mila euro) per le gravi inosservanze relative alla conservazione dei cibi.
Si tratta di M.C., 57 anni, e C.D.G., 37 anni, quest’ultimo residente a Comacchio.
I servizi attuati dai militari, che come spesso avviene sono essenzialmente finalizzati alla tutela dei consumatori e che di routine vengono svolti soprattutto d’estate quando ovviamente gli alimenti risultano deperibili in maniera più veloce, hanno anche consentito di accertare numerose violazioni amministrative che i due macellai avevano compiuto sotto il profilo (peraltro importantissimo proprio per la tutela dei consumatori) della disciplina igienico sanitaria per la vendita di sostanze alimentari, la conservazione e la genuinità degli stessi e anche la regolarità dei lavoratori dipendenti. Da quanto è stato ulteriormente accertato dai carabinieri di Copparo, i due macellai, in concorso tra loro, avevano realizzato - come si accennava - un particolare dispositivo magnetico che consentiva di alterare le misurazioni dell’energia elettrica assorbita dal contatore. In più, sempre nel corso dei loro controlli, i militari dell’Arma hanno rilevato e sequestrato alcuni quintali di carni per carenza della loro corretta tracciabilità e molte confezioni di generi alimentari scadute ed in cattivo stato di conservazione. Tra l’altro, nel corso degli stessi accertamenti è emersa anche la presenza di un lavoratore assunto in violazione delle disposizioni di legge. Per i due macellai, sui quali sono ancora in corso indagini, il risparmio, attraverso quanto escogitato, era praticamente assicurato: se da un lato infatti il dispositivo anti-consumo consentiva di abbattere quasi interamente la bolletta dell’Enel, a questo si aggiungeva anche un risparmio dovuto al non controllo sulle merci che venivano messe in commercio, anche in questo caso a scapito di chi poi alla fine doveva consumare i prodotti.
Mentre un tempo ci si limitava infatti a conoscere le caratteristiche di un prodotto alimentare attraverso l'etichetta, oggi diventa sempre più importante conoscere anche la sua storia. La tracciabilità è l'identificazione delle aziende che hanno contribuito alla definizione di un determinato prodotto alimentare e viene incontro alle richieste del consumatore riguardo l'origine e la qualità degli alimenti. Essa permette di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime o di un animale destinato alla produzione animale oppure di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime, attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione. In sintesi, è la possibilità di risalire alla storia, alle trasformazioni o alla collocazione di un prodotto alimentare attraverso informazioni documentate.
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