La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Trasfusioni sangue infetto. La legge per gli indennizzi

Dopo oltre 7 anni, la nuova norma dello Stato per risarcire chi si è ammalato A Ferrara 300 persone interessate. I legali: a ottobre un convegno del Ctdm

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. E’ la notizia che aspettavano in tanti , ben 300 persone solo a Ferrara, 6500 in tutta Italia, tutti vittime di trasfusioni di sangue infetto (con patologie di Aid, Hiv, epatite e altro) oppure affetti da patologie legate alle vaccinazioni cui si sono sottoposte. «Sì, la novità importante è che sono state accolte le transazioni per tutti questi soggetti danneggiati poichè il 18 agosto scorso il decreto legge in materia è diventato legge dello Stato e il governo ha stabilito i risarcimenti possibili per tutte queste persone tra cui quelle che a Ferrara tuteliano come Centro tutela diritti dei malati» spiega Angelo Ressa, legale che assieme al collega Antonio Gatto ha seguito e attivato le cause per richiesta indenizzo per i 300 interessati a Ferrara.

Il decreto legge 90 è stato convertito in legge (con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto scorso) e ora come dicevamo questa norma riguarda circa 300 danneggiati di Ferrara e provincia, seguiti dal Ctdm che hanno presentato causa di risarcimento danni entro il 31 dicembre 2007 e poi domanda di adesione alla transazione entro il 19 gennaio 2010. Dunque si tratta di una querelle giudiziaria che dura ormai da tanti anni. Ora i risarcimenti dovranno essere corrisposti ai 6.500 danneggiati di tutta Italia con un importo che verrà versato a ciascuno di 100.000 (entro il 31 dicembre 2017) e verranno erogati secondo una graduatoria, in base alla situazione economica dei danneggiati (sulla base dei loro indici Isee). I 100 mila euro andranno a chi ha subito danni dalle trasfusione di sangue, mentre chi ha scoperto patologie legate alle varie vaccinazioni cui si è sottoposto, avrà indennizzi di 20mila euro.

Sulla novità degli indennizzi, è bene informare che nella prima quindicina di ottobre il Centro tutela diritti malato organizzerà un convegno a Ferrara per illustrare a tutti gli interessati i contenuti del decreto. Mentre i legali ora attendono di conoscere il regolamento di attuazione del decreto che dovrebbe essere imminente. Tuttavia, chi vorrà rinunciare alle transazioni decise dal Governo, potrà continuare la propria battaglia giudiziaria, calcolando però tutti gli annessi e connessi (tempi, imprevisti e imprevedibilità) delle cause civili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google