La Nuova Ferrara

Ferrara

Cassa in deroga richiesta per la mensa di Cona

di Fabio Terminali

Serenissima Ristorazione ha fatto domanda al Ministero, Cgil preoccupata L’azienda sotto inchiesta nel Veneto per via di presunti appalti irregolari

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Una richiesta di cassa integrazione in deroga è stata inoltrata al Ministero del lavoro da parte della Serenissima Ristorazione, l'azienda che gestisce la mensa all'ospedale di Cona. La procedura ha fatto sobbalzare il sindacato: «Una domanda inspiegabile - dice Marco Corazzari (Filcams-Cgil) -. Non ci sono stati cali produttivi utlimamente. Il fatto che sia stata mandata a Roma sembra un atto furbesco diretto a scavalcare il confronto locale: chiederemo alle nostre organizzazioni nazionali di stralciare il capitolo che ci riguarda». Non è chiaro quanti sono i lavoratori di Cona (in totale oltre il centinaio) che potrebbero entrare in Cig; a livello informale, la richesta coinvolgerebbe esclusivamente i cuochi. «Tra l'altro di recente - aggiunge Corazzari - l'azienda ha assunto apprendisti e chiesto molti straordinari: perciò la richiesta di Cig appare ancora più incomprensibile».

Cgil, Cisl e Uil sono reduci da un estenuante confronto con Serenissima. Solo tre mesi fa denunciavano contratti mai rispettati, con prestazioni lavorative supplementari per il personale «fino a 8mila ore complessive da gennaio ad agosto 2013 e proiezione a dicembre 2013 di 12mila ore». Ora la doccia fredda della possibile cassa integrazione, a cui se ne aggiunge un'altra.

Ossia l’inchiesta che vede lSerenissima coinvolta in un presunto giro di appalti irregolari per il maxi centro cottura di Boara Pisani, in Veneto; la Corte dei Conti regionale chiede che una quarantina di ex manager restituisca ben 12 milioni di euro. «Un po’ siamo preoccupati - ammette Corazzari - perché temiamo ripercussioni anche qui. La giustizia faccia il suo corso, ma confido che l’azienda dimostri l’infondatezza delle accuse».

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