Il lato sociale del settore primario
Dagli agri-asili alla pet-therapy. Scaramagli: «Serve una normativa»
«L’Agricoltura Sociale è un concetto che rappresenta una nuova opportunità per le aziende agricole». Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara, commenta così l’argomento posto all’attenzione del mondo agricolo durante l’ultimo meeting di Rimini. Il tema di quest’anno “Verso le periferie del mondo dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo” ha dato lo spunto a Confagricoltura per organizzare un seminario dal titolo “Sostenibilità sociale: per un’agricoltura responsabile in grado di rispondere alle nuove esigenze dell’uomo e delle comunità”. Ezio Veggia, vice-presidente di Confagricoltura nazionale, durante il seminario ha evidenziato che: «L’agricoltura ha avuto sin dai suoi albori una valenza, un impatto e un fine sociale. È naturale, dunque, che l’agricoltura moderna continui a svolgere questa funzione di pari passo con quella economica e ambientale». Di fatto, quindi, si può certamente affermare che questo settore ha la capacità di aprirsi a una multifunzionalità sempre più ampia. «A oggi l’Agricoltura Sociale non è sottoposta a una regolamentazione specifica (anche se si sta lavorando in questa direzione) - ha continuato il presidente Scaramagli commentando il tema - tuttavia considerando proprio il ruolo e questa capacità multifunzionale dell’agricoltura, è giusto che le aziende agricole che hanno le competenze e le capacità per generare benefici nel sociale possano essere riconosciute a livello normativo». Lo stesso Veggia ha ricordato come in Parlamento si sia redatto un disegno di legge unificato che riconosce e valorizza il ruolo multifunzionale dell’agricoltura anche nel campo dei servizi alla persona. Il provvedimento, approvato dalla Camera è ora in discussione al Senato. Questo iter riprende quanto già avvenuto in passato, ad esempio, per il mondo agrituristico: a un certo punto, infatti, si è sentita la necessità di una legislazione che regolamentasse in modo organico e chiaro una tipologia di servizio particolare e peculiare. Alcuni esempi significativi di come l’agricoltura possa essere considerata sociale sono rappresentati da realtà quali gli agri-asili, o ancora l’impegno di alcune aziende nell’ippoterapia o nella pet-therapy: tutte le aziende che forniscono questo tipo di servizio si rivolgono a fasce vulnerabili della società offrendo servizi innovativi, che spesso possono supplire alla crisi dei sistemi tradizionali di assistenza sociale. (a.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google