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L’Ascom sulla Tari «Il Comune ci aiuti a ridurre questi costi»

L’Ascom sulla Tari «Il Comune ci aiuti a ridurre questi costi»

Cento, domani convocata un’assemblea dei commercianti La richiesta: istituire parametri per superficie e produzione

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CENTO. «La Tari a settembre, l'ennesimo salasso per esercizi pubblici e commercianti».

Per raccogliere le istanze e inserirle in un documento condiviso che verrà presentato a Comune e Cmv, l’Ascom (l’associazione dei commercianti) ha convocato per domani in assemblea, esercenti e gestori di pubblici esercizi di Cento.

«La tassa dei rifiuti - motiva Ascom Confcommercio di Cento in una nota sull’argomento - in questi ultimi anni è salita oltre il 20%. E nel settembre ci sarà l'emissione della bolletta della Tari: per i nostri pubblici esercizi e commercianti questo rappresenta un vero salasso. Le tariffe hanno subito un aumento notevole - dice ancora Ascom - che ha colpito in particolare modo quelle categoria di attività sensibili come possono essere ad esempio ristoratori, fioristi ed ancora i negozianti di frutta e di verdura. Siamo in una situazione paradossale perché i consumi delle famiglie sono calati e dall'altro l'introduzione della raccolta differenziata che doveva tenere basso il costo del servizio non ha ancora prodotto effetti tangibili».

Un problema, quello dell'arrivo della bolletta sui rifiuti, che rischia di rendere settembre, per il commercio di vicinato di Cento, un mese caldissimo. Per questo l’Ascom intende proseguire il percorso avviato con il Comune presentando un documento con la proposta di alcune modifiche al regolamento e specifiche richieste avanzate dai commercianti stessi. Da rivedere, secondo Ascom, il punto relativo alla quantità dei rifiuti prodotti: «È impensabile che un ristorante o un albergo paghino interamente per il totale della superficie, indipendentemente dalla vera produzione. Non è possibile che un albergo, dotato di una ventina di camere, paghi 26mila euro di Tari, o una pizzeria qualcosa come 12mila euro».

Oltre ad una maggiore rateizzazione del pagamento della Tari (su somme cospicue), per l’Ascom è necessaria anche l'introduzione di «criteri che tengano in considerazione la stagionalità, i rapporti tra le aree destinate alla produzione piuttosto che i locali accessori o quelli riservati ad esposizione, pensando nel contempo ad un sistema che premi i comportamenti virtuosi legati allo smaltimento differenziato». Insomma, una serie di punti di grande importanza che Ascom porrà all’attenzione di sindaco e giunta comunale.

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