«Con il Consorzio un accordo commerciale»
Capa Ferrara inquadra così l’intesa con la struttura bolognese: garantiti i pagamenti
Quello che Capa Ferrara ha firmato con il Consorzio Agrario dell’Emilia Romagna (cioè Bologna, Modena e Reggio) è uno «strategico accordo commerciale». Così lo definisce la nota ufficiale della coop, dopo la diffusione della notizia dell’intesa. Secondo la stringata nota, giunta ieri in redazione, l’accordo è «volto ad accrescere l’operatività delle più importanti strutture agricole del territorio ferrarese, grazie alla collaborazione con una delle più solide realtà nazionali del settore». Interpellato in argomento, il presidente di Capa Ferrara, Paolo Fini, ha chiarito che «i soci sono già informati sui contenuti dell’accordo e i pagamenti ai fornitori per la campagna 2014 sono garantiti, in parte saranno erogati da Capa e in parte dal Consorzio Agrario dell’Emilia».
Capa Ferrara è una delle più importanti realtà di essicazione e stoccaggio di raccolti ceralicoli a livello regionale e nazionale. La coop è nata nel 1976, ha 1.800 soci dalle province di Ferrara, Mantova, Rovigo, Modena e Bologna, ed ha una capacità di essiccazione di 2.400 tonnellate al giorno e di oltre 100mila tonnellate di stoccaggio. La notizia dell’accordo è stata sabato confermata da Mauro Tonello (Coldiretti), che ha voluto fornire subito rassicurazioni ai produttori.
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