La poesia per strada... e nel cortile
Da Pessoa a Vecchioni, le performance del cantautore Bonaveri
Per il terzo anno consecutivo, il Buskers Festival si è arricchito della letteratura, grazie al progetto "Poesia per strada" ideato dal giovane poeta Matteo Bianchi. Quest'anno, ospite d'onore nella magica cornice del cortile interno del Castello è stato il cantautore bolognese Germano Bonaveri, insieme ai musicisti Antonello d'Urso e Roberto Meruzzi, rispettivamente a chitarra e sax. «Il progetto mescola testi di grandi cantautori a opere della vasta tradizione lirica italiana - ha spiegato Bianchi nell'introduzione - come per la musica di strada, si vuole avvicinare l'artista al suo pubblico. Sulla strada, tutti siamo uguali, e abbiamo la possibilità di riconoscerci nelle parole delle poesie". Un'ora e mezza di letture, accuratamente scelte tra i grandi classici e canzoni dei più famosi cantautori, da Pessoa a Vecchioni, da Leopardi a De Andrè, passando per il Cantico delle creature e i toccanti accordi dell'Halleluiah. Alla luce soffusa delle lanterne, un pubblico attento e incantato ha potuto apprezzare "la musicalità di molte poesie e la poesia di molte canzoni". Il cantautore ha incluso stabilmente nella sua scaletta per i prossimi spettacoli la poesia Itaca, quella volta, rivisitazione di un odierno Ulisse di Bianchi.
Irene Lodi
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